ottobre 14, 2014 | by Emilia Filocamo
A tu per tu con Ludovica Bizzaglia: dalla fiction Un’altra vita, al grande schermo con Bova, Boldi e Proietti

Semplicità è la prima parola che mi viene in mente parlando dell’attrice Ludovica Bizzaglia, la rossa, studiosa, splendida interprete di Margherita nella fiction Un’Altra vita di Cinzia Th Torrini con Vanessa Incontrada e Daniele Liotti. Il successo, il trovarsi catapultati in un macchinario complesso che però ti rende visibile, nota, è forse il solletico più piacevole per portare ad una superbia indotta, ad un senso di estraniamento da ciò che è quotidianità. Per Ludovica non è così, dal primo contatto per questa intervista, si è dimostrata non solo gentile, piena di attenzione a ciò che stava per fare, disponibile, ma anche assolutamente consapevole del proprio ruolo di artista. E questo, in una ragazza così giovane, da una speranza positiva e rende piacevole avere “ incontrare” una passione autentica, sincera. Fatta di quella sincerità che non altera ciò che si era prima. A dimostrarlo è lei stessa con le sue parole.

Chi è Ludovica Bizzaglia? Come nasce la sua passione per la recitazione? «Ludovica è una ragazza molto semplice, che ama la vita e che ama il suo lavoro. Molto spesso quando parlo con le numerose ragazze che mi scrivono, la domanda più frequente è “ma tu vivi la vita in maniera normale”? Ebbene si. Frequento l’ultimo anno del liceo linguistico a Roma, quindi passo i pomeriggi a studiare per scuola, ad imparare provini e tutto il tempo libero che resto lo trascorro con la mia famiglia e con il mio fidanzato. Senza di loro e senza l’Amore che mi circonda non avrei forse la forza di fare quello che faccio. Io dico sempre che attrice non ci sono diventata, ma ci sono nata. Fin da quando ero piccolina, è una cosa che ho sempre sentito dentro. Poi a otto anni, ho convinto i miei genitori ad iscrivermi in una scuola di recitazione del quartiere, poi mi sono iscritta in un’agenzia televisiva, e da lì è iniziato il mio percorso».

La fiction Un’altra vita ti vede nei panni di Margherita, una delle protagoniste: come sei arrivata a questa fiction di grande successo? «E’ stato molto divertente. A giugno ricevo una chiamata dal mio agente per partecipare al casting di una fiction molto importante. Ma non sapevo nulla, ho imparato il copione e sono andata al provino. Poi è passata tutta l’estate senza che avessi notizie, e ad Ottobre mi richiamano per un secondo provino con la regista Cinzia Th Torrini e due giorni dopo ho firmato il contratto».

Margherita, il tuo personaggio, è una ragazza intelligente, abituata a non deludere i genitori e dalle idee molto chiare: cosa ti piace del personaggio che interpreti ed in cosa magari ti somiglia? Cosa invece si discosta completamente dal tuo modo di essere e di fare? «Interpretare Margherita non è stato affatto semplice. E’ un personaggio molto ampio ma con piccolissime sfaccettature. Passa da momenti di gioia come quello per il primo amore, a momenti di disperazione, di colpa, di ansia. Mi sono dedicata molto ad un’analisi profonda del personaggio, e mi sono informata sull’argomento delle cosiddette “teen mom”, in modo da rendere tutto il più vero possibile. La cosa che più accomuna me e Margherita è l’amore e la passione per lo studio, ma per tutto il resto siamo molto diverse. Io sono una ragazza molto aperta, istintiva, socievole. Mi piace tantissimo la moda e amo divertirmi,il contrario assoluto di Margherita».

Come è stato girare in una realtà piccola come quella isolana di Ponza? E quale è stato il rapporto con gli abitanti del posto? «Ponza è diventata la mia seconda casa. Io, venendo da Roma, sono abituata allo smog, alla confusione della metropoli, e molto spesso questo ti porta involontariamente a perderti i piaceri più semplici e naturali della vita. Ponza è stata una scoperta magnifica! Ti avvolge con i suoi colori, i suoi profumi, la dolcezza e l’ aggressività allo stesso tempo. Con gli abitanti siamo diventati praticamente una famiglia, ci siamo fatti compagnia a vicenda, ed è stato bellissimo vedere due realtà di vita così diverse, che riescono ad amalgamarsi e a conoscersi. Mi porterò Ponza e tutti i suoi abitanti per sempre nel cuore».

Sul set la tua intesa con l’attore Luca Avallone è perfetta: ci racconti come vi siete preparati al vostro ruolo, voglio dire, suppongo siate anche amici e come vi siete aiutati? «Luca è una persona meravigliosa. E’ un grandissimo professionista e anche grandissimo amico. E’ capitato spesso, per ragioni di set, di ritrovarci ad aspettare ore per girare, e quindi abbiamo iniziato a conoscerci e a consolarci a vicenda. Siamo entrambi fidanzati e molto innamorati, e quindi molto volte succedeva di avere un pò di malinconia, ma eravamo sempre presenti l’uno per l’altro. Per quanto riguarda l’aspetto lavorativo devo dire che è stato tutto naturalissimo. Per Luca era la prima vera esperienza mentre io ho iniziato molti anni fa, e quindi gli ho spiegato i meccanismi, i ritmi di un set. Durante le riprese una risata non mancava mai, e quando lo vedevo troppo agitato, prima di un ciak, gli facevo cantare Lucio Battisti, è diventato il nostro portafortuna».

La scelta di Margherita, una volta rimasta incinta, è coraggiosa e sicura. Tu avresti avuto il suo stesso coraggio? Sei giovanissima, lo so, ma in un frangente simile in cui alla maternità si unisce anche l’abbandono, cosa avresti fatto? «Sono dell’opinione che non si possa mai giudicare qualcuno o qualcosa fino a quando non ci si trova nella medesima situazione, quindi è difficile risponderti. Sicuramente Margherita,con la sua scelta, da molta speranza a tante ragazze, e soprattutto penso che sia fondamentale la forza familiare che abbiamo raccontato durante l’episodio, in modo da far capire che la famiglia è l’unica certezza che ci sarà per sempre, che non ti abbandonerà mai. Ma mentre ti rispondo mi convinco sempre di più che anche io avrei fatto come lei».

Si è stretto qualche legame forte con una delle attrici o degli attori con cui hai lavorato per questa fiction? «Lavorare con il cast è stato fantastico. Siamo diventati una famiglia a tutti gli effetti! Provo tanta stima e ammirazione per Loretta Goggi, mostro sacro della televisione italiana. Con lei ho parlato soprattutto di Amore, c’è stata una chimica fin da subito che ci ha accompagnato per tutte le riprese! Vanessa è una forza della natura e la piccola Giulia mi ricordava molto me alla sua età, sono davvero affezionata a lei e ai suoi genitori, sono una bellissima famiglia! Con Claudia, che interpreta Giulia, invece, siamo diventate sorelle. Ci sentiamo ancora adesso dopo ogni puntata e cerchiamo di vederci spesso distanza permettendo, visto che lei abita a Bari. Ci siamo sempre sostenute ed aiutate, E’ una partner perfetta! La persona con cui ho legato di più è sicuramente Alessandro Sanguigni, (che interpreta Giovanni). Ora è diventato il mio migliore amico! E’ una persona dall’intelligenza fuori dal comune, da lui ho imparato e continuo ad imparare così tanto! E’ come un fratello per me, e gli voglio veramente un gran bene».

Raccontaci un po’ di te: cosa fa Ludovica fuori dal set ? «Ho una vita molto impegnata e frenetica. Conciliare scuola e lavoro è impegnativo, fuori dal set sono una ragazza come tante altre, sono fidanzata da quattro anni con Edoardo che amo da morire, come il primo giorno. Ho tanti amici con cui passo il tempo libero, mi piace soprattutto fare shopping e andare al cinema. L sera invece la dedico alla mia famigliae se sono arrivata fino a qui è assolutamente grazie a loro».

C’è stato un incontro che professionalmente ti ha segnata in maniera positiva? «Alla fine di ogni lavoro, mi porto sempre un pezzo nel cuore. Le due figure che mi hanno più segnato professionalmente sono Fioretta Mari, incontrata sul set di “Sharm el Sheikh un’estate indimenticabile” e Loretta Goggi, su quello di Un’Altra vita. Fioretta mi ha trasmesso le basi della recitazione, avevo solo tredici anni e tanto da imparare. è una donna piena di forza e piena di Vita! mi ha trasmesso l’Amore per questo lavoro e la grinta con cui bisogna affrontarlo, non finirò mai di ringraziarla! Mentre con Loretta ho sentito fin da subito una sintonia molto particolare, sembrava ci conoscessimo da sempre. E’ una donna di un’intelligenza rarissima, molto sensibile e soprattutto di un’umiltà unica».

Il giorno più bello e più emozionante sul set e  quello più complesso? «Il giorno più bello sul set è stato l’ultimo giorno di riprese. Era la mia ultima scena, rivolta verso il mare e con le lacrime agli occhi. Appena sentito lo stop ci siamo messi tutti a piangere, dalla regia , alla produzione, ai macchinisti, è stata un’esperienza talmente travolgente che penso sia entrata in ogni singola persona che abbia partecipato ad Un’altra vita. Ho provato , in quel momento, una soddisfazione ed una gratitudine assurde. Il giorno più complesso  stato sicuramente quando ho dovuto interpretare le scene in cui comunicavo a Giulia e a mia madre di essere incinta. Dovevo piangere tantissimo, avere una concentrazione assoluta per non perdere l’atmosfera. L’abbiamo girata tantissime volte, Cinzia è una perfezionista. Mi sono sentita emotivamente molto coinvolta».

Ci parli dei tuoi prossimi progetti lavorativi? «Ho appena terminato le riprese di tre film per il cinema. “Torno indietro e cambio la mia vita” di Carlo Vanzina con Raul Bova, il film di Natale “E tu di che segno sei?” di Neri Parenti con Gigi Proietti, Massimo Boldi, Vincenzo Salemme e molti altri e un’opera prima dal titolo “il giocatore invisibile” di Stefano Alpini e con Luca Lionello, usciranno nei prossimi mesi in tutti i cinema italiani. A Dicembre invece sarò a teatro con Francesco Pannofino in una commedia brillante al Sala Umberto di Roma e per concludere ho un progetto internazionale molto importante, ma di cui ancora non posso parlare».

Ma se non avessi fatto l’attrice, cosa ti sarebbe piaciuto fare? Avevi una sorta di piano B? «Diciamo che ho sempre voluto fare sempre e solo questo, ma sono convinta che nella vita ci debba sempre essere un’alternativa. L’anno prossimo mi iscriverò all’università, alla facoltà di scienze politiche relazioni internazionali, in inglese. Amo le lingue e viaggiare. Il mio piano B sarebbe la carriera diplomatica o di lavorare in organizzazioni internazionali per lo sviluppo socio-economico e politico».

Cosa consigli ad una tua coetanea che vuole intraprendere la tua stessa carriera seppure immagino fra mille difficoltà e disillusioni? Cosa bisogna fare e cosa bisogna evitare assolutamente? «Bisogna sempre crederci. E’ un lavoro che non ti da mai nessun tipo di certezza. Bisogna essere forti ed avere la consapevolezza che si possono ricevere molti no, si può non essere adatti, e quindi bisogna continuare a studiare e cercare di rendersi più versatili possibili. Lo studio è fondamentale! Bisogna evitare assolutamente di farsene una ragione di vita, e come dicevo prima, crearsi sempre un’alternativa».

C’è qualcuno che vuoi ringraziare in particolar modo, nel tuo ambiente lavorativo o anche familiare, per quello a cui sei arrivata oggi? «I miei genitori. Mi sono sempre stati accanto, mi hanno sempre accompagnata e supportata in ogni lavoro e ogni decisione. Senza di loro non sarei la Ludovica che sono oggi».

Ludovica ha realizzato tutti i suoi sogni oppure nel cassetto ne resta uno, il più grande di tutti, di cui magari ci puoi dare un piccolo accenno? «Mi ritengo fortunatissima per quello che faccio e per la vita che ho. Amo il mio lavoro, amo la mia vita e ricevo molto amore dalle persone che ho vicino. E’ un periodo ricco di felicità e di serenità, quindi no, non potrei chiedere di meglio. Per quanto riguarda il lavoro penso che si possa fare sempre meglio, ma sono molto soddisfatta del successo di Un’altra vita, e me lo godo fino all’ultimo».

Un’ultima domanda, e perdona se ti apparirà stupida: hai dei capelli stupendi, ma è davvero quello il tuo colore naturale? «Ah, figurati! Si! sono proprio i miei capelli, sono il mio punto di forza e sono fissata nel curarli».

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