febbraio 13, 2014 | by Nicola Mansi
Anche Salerno ha il suo museo della memoria

Dal settembre 2012 la città di Salerno si è arricchita di un nuovo museo permanente: il “Museo dello Sbarco e Salerno Capitale“. Ospitato nei locali della Regione Campania di via Generale Clark, il Museo propone un percorso storico tra reperti, cimeli e filmati inediti sullo sbarco alleato a Salerno del 9 Settembre 1943: quell’Operazione Avalanche che oltre ad essere una delle più grandi operazioni anfibie della storia, superata solo dal successivo sbarco in Normandia del 6 giugno del 1944, rappresenta anche una delle più controverse battaglie della seconda guerra mondiale. Il museo, creato grazie all’opera dell’Associazione “Parco della Memoria della Campania” presieduta da Nicola Oddati, colma una pluridecennale lacuna, un vuoto, una damnatio memoriae che aveva quasi dell’incredibile: fino all’apertura del museo infatti, nulla ricordava un cruciale periodo della storia non solo salernitana ma italiana ed europea. L’esposizione, che ha ricevuto l’Alto Patronato del presidente della Repubblica, è stato il primo di una serie di progetti promossi dall’associazione nata con l’intento di ricordare gli avvenimenti storici campani nel periodo 1943-1944. Dallo sbarco alleato a Salerno al successivo periodo di Salerno Capitale provvisoria, dalla poco conosciuta storia del campo di concentramento ebreo di Campagna, alle gloriose Quattro Giornate di Napoli fino alle criminali stragi di civili da parte dei nazisti in tanti comuni della Campania, alla battaglia di Mignano Montelungo. In meno di due anni tantissimi turisti ma soprattutto tanti studenti hanno riscoperto una pagina importante di storia. L’attività dell’associazione, così come rivela il segretario, Edoardo Scotti, viaggia spedita verso la creazione di un itinerario attraverso i luoghi teatro di quei lontani eventi, qualcosa che potrebbe fungere da volano per la crescita economica e del settore turistico dell’intero territorio. Un po’ come avviene da tempo in Normandia, che registra ogni anno milioni e milioni di visitatori in fila ad osservare spiagge e borghi immortalati da decine di libri e pellicole di guerra. Una terra bella, per carità, ma che di certo non può vantare le peculiarità paesaggistiche e archeologiche del Salernitano. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito ufficiale dell’associazione: www.salerno1943-1944.com.

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