aprile 19, 2015 | by Emilia Filocamo
“Con la mia passione ed il mio talento voglio arrivare al cuore della gente” a Ravello Magazine una giovane promessa del cinema e della tv, la bellissima Stefania Marchionna

Se si vuole un’immagine del Sud, un’immagine in carne ed ossa, fatta di bellezza e gioventù, di ostinazione, ma non becera, cieca ed impreparata, di talento, composta di quella caparbietà che è un misto fra sacrificio e volontà, se si vuole un’immagine di certi valori del Sud, valori che stanno radicati dentro, intoccabili ed inaccessibili, sacri quanto un bene primario, discreti quanto un lutto che si porta con dignità e per il quale si è disposti ad impegnarsi al massimo, allora forse sarà il caso di leggere con attenzione questa intervista. Al centro il Sud: protagonista una giovanissima attrice, modella e cantante, Stefania Marchionna. Bella, facile notarlo, dirlo e scriverlo: di primo acchito la sua bellezza arriva ed è la bellezza di tutto il sud, sono i nodi degli ulivi secolari della sua Puglia, è il colore ambrato della pelle, la profondità degli occhi che sanno di masserie e tramonti afosi, di cicale instancabili e di un padre che sognava il palcoscenico, dettagli che fanno pensare a tutto ciò che sta accanto al mare e sotto un sole generoso e potente. Stefania è la sua terra: bella e forte, sicura, non disposta a scendere a compromessi, convinta dei propri sogni e tuttavia anche realista, senza eccessi di pessimismo, ma consapevole dell’inquieta girandola che è la vita e di come può dare, tanto, come nel suo caso e, al contempo, togliere tantissimo, così come le ha tolto, presto, troppo, un affetto immenso.

Stefania, mi ha colpita molto il tuo modo di descriverti, tu vuoi essere per apparire. Ma mi chiedo quanto hai faticato per imporre il tuo talento al di là della tua innegabile bellezza? Oppure è qualcosa che non hai mai dovuto affrontare? Sai, non è facile spiegarlo. Ci sono tante ragazze che non hanno difficoltà a scendere a compromessi; io ho studiato tanto, ho superato il provino in una scuola in cui c’erano grandi come Pupi Avati e Giancarlo Giannini. Non sono certo una sprovveduta, non sono solo un bell’involucro, ma ho tanto dentro, tanto da dare, soprattutto dopo la morte di mio padre mi sono fortificata ancora di più. Sono giovane e, nonostante le difficoltà, non mi arrendo.

Quali sono secondo te gli errori che le ragazze giovani come te che sognano il cinema non dovrebbero mai commettere? Non scendere mai a compromessi, stare attente e conoscere bene le persone e poi, soprattutto, farsi tutelare da un’agenzia seria, io dopo un anno ho firmato il contratto con la mia agenzia proprio il 31 marzo scorso. E, soprattutto, se non si ha una forza di volontà tale da resistere, è meglio cambiare mestiere. Io sono testarda, non mi arrendo facilmente per carattere, so che c’è competizione, che è difficile questo mondo ma resisto. E poi ho pur sempre un piano B!

Mi hai anticipata! Di solito sono io a chiedere se gli artisti hanno o avevano un piano B! Si, è così, studio giurisprudenza, certo mi farebbe piacere affermarmi in questo campo, che è ben diverso dall’essere famosi. Sono stata notata da Giulio Base mentre studiavo legge, ho fatto una figurazione speciale in un suo film e poi da lì ho cominciato a studiare seriamente e ad appassionarmi con Antonio Tallura come coach.

Ci racconti la tua esperienza sul set del film dedicato al grande Franco Califano? È stata un’esperienza emozionante e complessa, ho affrontato un set con grandi attori professionisti dove ero l’unica emergente. Fortunatamente sono stati tutti carinissimi con me, visto che ovviamente all’inizio non avevo idea di cosa significasse stare su un set vero e proprio. Ma ho anche la fortuna di non essere timida!

Il complimento più bello che hai ricevuto in ambito lavorativo? Sicuramente quello relativo alla mia grande forza di volontà. La mia agente proprio due giorni fa mi diceva che molti lavori riesco ad averli proprio perché ho una grande forza di volontà, certo magari mi rimproverano anche, non sono perfetta e ho tanto da imparare ancora, e in fondo non mi dispiace, perché un rimprovero ti aiuta a crescere professionalmente, a migliorare. I complimenti, invece, non costano niente.

La tua famiglia come ha affrontato questa tua scelta di entrare nel mondo del cinema? So che dirò una cosa scontata, ma al sud non è facile, magari non mi dicevano nulla, però sentivo intorno un certo scetticismo. Me ne sono fregata dei commenti che arrivavano. Nella mia famiglia, invece,  mia madre non mi ha mai osteggiata, mio padre che non c’è più da sei anni sarebbe stato felice, voleva fare il comico, ma avendo perso anche lui il padre in giovane età, ha dovuto rimboccarsi le maniche per sostenere la famiglia e diventare imprenditore. Quindi realizzo in parte anche il suo sogno.

Cosa ti aspetta adesso? A cosa stai lavorando? Ho fatto diversi provini, e due o tre cose so già che sono andate in porto, ma non anticipo nulla, sono molto scaramantica.

Mi hai detto che sei testarda, ma un tuo pregio invece? Sì, sono molto testarda, come pregio  posso dirti che sono estremamente sensibile.

Cosa fai nel tempo libero: passioni, hobby e cosa proprio non ti piace? No mi piace lo sport,  invece adoro cantare, e ho partecipato a tutte le puntate di Tale e Quale Show di Carlo Conti, sono una grande amica di Gabriele Cirilli. Nel tempo libero canto, studio giurisprudenza: adesso mi toccano gli esami più complessi.

Quale messaggio speri di dare a chi ti apprezza e ti apprezzerà ancora come attrice? L’aspetto fisico, il mio aspetto fisico arriva ed è scontato, spero invece di trasmettere la mia passione ed il mio talento. Voglio toccare la gente al cuore.

Cosa guardi da spettatrice? Un po’ di tutto, anche per lavoro, per prepararmi. Sono molto attenta ai dettagli, perfino all’accento, mi piace imitare, anzi voglio essere completa, non una caratterista, ecco perché studio molto anche i dialetti. Ho infatti appena fatto un provino per un ruolo in napoletano.

Le ultime battute di questa intervista sono focalizzate sulla maggiore difficoltà del dialetto pugliese, quello di Stefania Marchionna, rispetto al napoletano, di cui qualche parola arriva più nitida anche a chi non lo parla. Ancora sud, insomma. Dall’inizio alla fine. E mi sembra di vederla  sorridere mentre sa di realizzare con il suo sguardo e la sua testardaggine il sogno dell’uomo che l’ha amata per primo: suo padre.

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