dicembre 24, 2015 | by Emilia Filocamo
“Conosco molto bene Ravello, ci vengo spesso è un posto straordinario” Paolo Calabresi ci svela la seconda serie di Zio Gianni e i suoi prossimi impegni

La distanza crea scenari opposti, quasi paradossali, ossimori di immagini e situazioni che rasentano l’impossibile e la stravaganza. Alle nove e mezza di venerdì 18 dicembre l’attore Paolo Calabresi, straordinario, esilarante protagonista di Zio Gianni è di corsa perché lo aspetta un’importante intervista in radio, io, ugualmente destinataria di una sua intervista, quando lo raggiungo al telefono, sono seduta al tiepido e strano sole di un inverno che non ha voglia di dichiararsi tale. Lui di fretta, io con calma: clacson e traffico ed il cielo di Roma da una parte, bougainville, sfusati, silenzio e mare dall’altra.

Signor Calabresi, qual è secondo lei il segreto del successo di Zio Gianni? Il segreto è il suo insuccesso nella vita, il suo essere un Paperino e mai un Paperone, è un perdente, uno sconfitto che fa tuttavia delle sconfitte la sua vittoria. È un uomo capace di vivere così, che si è adattato, è un super potere questa sua capacità straordinaria di adattamento, è un supereroe dei nostri giorni.

Quale qualità le piacerebbe avere del suo personaggio, di Zio Gianni? La sua grinta incredibile, il coraggio di non arrendersi, di cominciare daccapo ogni volta e di crederci sempre.

Quali novità dobbiamo aspettarci da questa seconda serie? Che zio Gianni esce un po’ di casa, come una lumachina che mette fuori la testolina dal guscio, che avrà relazioni sociali, anche con l’altro sesso.  Scopriremo ancora di più questa sua intensa relazione di affetto con i suoi stessi carcerieri.

Visto che è stata tramite prezioso di questa intervista, qualche parola sulla bellissima Sabrina Paravicini che interpreta Fiorella? Sabrina è un’attrice straordinaria ed interpreta il suo personaggio in maniera assolutamente perfetta, è la moglie ideale per uno sfigato come Gianni. In fondo anche lei non può fare a meno di lui e piano piano riscoprirà la vera natura di suo marito che lui non è riuscito a mostrare quando vivevano insieme. La coppia in un certo senso si riforma anche non stando insieme.

Cosa la aspetta dopo la seconda serie di Zio Gianni? Sarà un gennaio intenso: il 14 esce il nuovo film di Tornatore, La Corrispondenza, in cui io sono l’unico attore italiano e questa per me è stata una grande soddisfazione e poi il 21 gennaio sarà la volta del nuovo film di Vincenzo Salemme, Se mi lasci non vale, di cui io sono coprotagonista e con un cast che va da Carlo Buccirosso a Tosca D’Aquino e Serena Autieri.  Sono felice di questa esperienza, Vincenzo Salemme è un artista straordinario. Inoltre sarò ancora a teatro fino al 31 marzo con Maria Amelia Monti in Nudi e Crudi e poi c’è in progetto il seguito del fortunato Smetto Quando Voglio di Sidney Sibilia.

Il consiglio che Paolo Calabresi dà più spesso a Paolo Calabresi? Di non essere impulsivo, sono molto “fumantino” sul momento non mi lascio passare le cose facilmente, poi magari le rielaboro dopo con calma, e mi pento della reazione.

Conosce Ravello ed il Ravello Festival? Ravello è un posto a me caro per ragioni familiari, mio fratello ha festeggiato proprio lì il suo matrimonio ed io ci torno con gioia ogni volta che posso.

Come saluterebbe Zio Gianni i lettori di Ravello Magazine? Beh, direbbe di crederci sempre! Credeteci sempre anche voi!

La comunicazione telefonica termina qui: nel giro di mezzora Paolo Calabresi sarà già arrivato in radio per   parlare ancora una volta del suo esilarante eroe con la sfiga di Paperino e i super poteri di un uomo dei nostri giorni, io, intanto, abbandono l’angolo al sole dal quale, testimone il mare, ho scritto questa intervista. E mi guardo intorno pensando con un sorriso che Paolo Calabresi conosce perfettamente questo  appendice di paradiso chiamata Ravello.

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