settembre 4, 2014 | by Emilia Filocamo
Da Caserta a Venezia: il compositore Riccardo Ceres parla del nuovo film con protagonista Zingaretti

Di questa intervista, fatta al giovane cantautore e compositore Riccardo Ceres, dirò subito che prenderà la foggia di un cerchio, di un percorso combaciante, di un’alfa ed un omega che coincideranno a qualche chilometro da qui, a Caserta, città di origine di Riccardo, per poi dipanarsi fra forza di volontà, talento, coraggio, Roma, Lido di Venezia e progetti. Riccardo Ceres, autore della colonna sonora del nuovo film di Edoardo De Angelis dal titolo “Perez”, che sarà proiettato a Venezia alla prossima Mostra del Cinema e che avrà fra i protagonisti Luca Zingaretti, si racconta come un Ulisse che pur lontano, per destino, per scelta e per lavoro dalla sua Itaca, ha la stessa Itaca cucita da qualche parte sottopelle come una mostrina.

Riccardo, se dovessi definire la tua città con un genere musicale o con il nome di un compositore, quale sceglieresti e perché? «E’ una domanda complessa ed in questo momento non saprei darti una risposta precisa, tuttavia ecco, più che ad un compositore per definire Caserta, penso ad un genere. Caserta è a metà fra il cantautorato e la musica popolare. Credo sia la definizione più adatta se pensiamo ad esempio ai tanti artisti “nati ed allevati” sul suolo casertano, dagli Avion Travel alla Nuova Compagnia di Canto Popolare, i cui componenti sono miei amici ed il cui organico è a Caserta».

Continuando a parlare di Sud, quando ti dico Sud a cosa pensi? «Forse sono la persona meno adatta a cui chiedere una cosa del genere, visto che sono andato via e vivo ormai a Roma. Considero Roma un po’ il nord del Sud, è una città che ha molte sfumature simili al Sud ma è più organizzata. Inevitabilmente se mi dici Sud, vado con la mente alla mia città e quindi ti dico che il Sud, Caserta, è una fucina di artisti, pensiamo a Crescenzo Del Vecchio, venuto a mancare poco tempo fa, ai Servillo. Ho provato a darmi una spiegazione relativamente a questo rigoglio di artisti nella mia città e credo che sia dovuto al fatto che essendo una città difficile, vengono fuori grandi talenti, ma con difficoltà e quelle difficoltà rendono ostinati. Alla fine poi si trova consenso e gratificazione altrove. Una volta, ricordo che parlavo ad un mio amico e gli dicevo “Noi ce la faremo perché veniamo dal Vietnam”. Ma, attenzione, non voglio parlarne male, sarebbe un cliché troppo abusato parlare dei problemi che affliggono la mia città ed il Sud anche perché sono i problemi che stanno ovunque, nella stessa misura e con la stessa gravità, e non solo al Sud».

Ci racconti i tuoi esordi? «Ho cominciato come cantautore anni fa e dopo il mio primo disco, Eduardo De Angelis mi ha contattato dal Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma per il suo cortometraggio, Quanta Donna Vuoi. Da lì poi sono venuti fuori altri lavori come Mozzarella Stories. Inoltre ho scritto la colonna sonora di un film un po’ particolare, un film a episodi, come si facevano una volta, che vede la collaborazione di tre registi, Guido Lombardi, Francesco Prisco e, appunto, Edoardo De Angelis: all’inizio dovevo scrivere la colonna sonora solo per De Angelis, poi la mia musica è piaciuta anche agli altri due registi ed eccomi qua. Voglio precisare che mi definisco un cantautore ed essere cantautore è un modo di vivere, di essere. Ho inciso 3 dischi, ho girato l’Italia con esibizioni dal vivo e sono stato anche finalista al premio Tenco».

Ed il tuo passaggio al mondo del cinema? Come è nato questo rapporto? «Facevo già l’art director in pubblicità, quindi il passaggio non è stato traumatico ma alla fine ho ovviamente abbandonato la pubblicità per dedicarmi a questa passione e a questo mondo».

Cosa ti ispira maggiormente quando cominci a comporre una colonna sonora? C’è una sorta, chiamiamola così, di idea guida? «Questa è una domanda che mi è stata fatta tante volte, in genere leggo sempre prima la sceneggiatura e metto tutto il mio essere cantautore in ciò che vado a comporre. Tuttavia capisco subito se sto andando nella direzione giusta perché, come quando scrivo una canzone, se riesco a svilupparla subito, allora è un’idea buona e vincente, se invece devo tornarci su più volte e sottoporla ad un intenso labor limae, capisco che c’è qualcosa che non funziona. E’ così anche per le colonne sonore di un film: il tema di un film può funzionare anche se è solo composto da un fischio, puoi comporre la colonna sonora più complessa, arrangiarla con tanti elementi e strumenti ma se non rimane impressa e all’uscita del cinema non la ricordi, allora non ha funzionato».

Ci parli della tua prossima presenza a Venezia? «Certo, il film Perez, che è stato scelto fuori concorso e questo darà maggior spicco e risalto alla cosa, sarà proiettato domani, 5 settembre. E’ un film che ha fra gli interpreti Luca Zingaretti, Marco D’Amore, Massimiliano Gallo, Gianpaolo Fabrizio, e poi Simona Tabasco, una ragazza con un grande talento che credo farà parlare di se. E’ un film che definisco blues e jazz è un film più blue che noir. La straordinarietà di questo film è che parla di Napoli, ma di una Napoli che potrebbe essere ovunque, il Centro Direzionale della città potrebbe essere trasferito ovunque. E’ una storia internazionale e di grande respiro, girato bene con una grande forza nelle location. Io credo che se ne sentirà parlare molto. Ecco è uno di quei film che io andrei a vedere. Non sono una persona che ama andare al cinema, nel senso che spesso al cinema non ci sono la dovuta attenzione ed il rispetto nella sala, ma amo tantissimo i film. Sono fiducioso e davvero felice di questo film, a volte sono un po’ sfiduciato dal pubblico ^ma non sono arrabbiato, precisiamolo, semplicemente è un argomento che mi sta molto a cuore. Ecco io mi auguro che nel 2014 ci siano tantissimi film belli e competitivi perché questo non può che alzare il livello e creare concorrenza».

L’ incontro che ti ha cambiato la vita? «L’incontro per me più importante non è stato quello con una persona, ma l’incontro con la scrittura e la lettura. Le parole sono importantissime, io sono ad esempio un sostenitore della d eufonica, quasi del tutto sparita dalla grammatica. Ormai si legge pochissimo e se non si legge, non si sa scrivere. Leggere è un modo per conoscere un altro punto di vista, ti permette di ascoltare te stesso, ti fa immaginare e sviluppa il tuo senso critico, è una delle esperienze più belle del mondo. Di artisti e gente famosa ne ho incontrata tanta ma se dovesse esserci un incontro folgorante, te lo dirò. In genere preferisco incontrare una persona nella sua verità ed essenzialità, fuori da ogni maschera o sovrastruttura, perché è quella la persona vera».

Hai lavorato diverse volte con l’attore Giovanni Esposito, ci parli anche di questo incontro? «Abbiamo lavorato tre volte insieme, innanzitutto nel nuovo film di De Angelis, il primo è stato Mistero e Passione di Gino Pacino e poi in Mozzarella Stories. Con Giovanni la sintonia è stata istantanea, è simpaticissimo ma soprattutto una splendida persona ed un grande professionista».

I tuoi prossimi progetti? «Sto preparando un nuovo disco, non avevo intenzione di farne altri, ormai economicamente non sono redditizi e ti ripagano solo i live, ma ho un progetto un po’ particolare in mente: fare un disco con atmosfere western e desertiche».

Se non fossi diventato un cantautore, un musicista, saresti stato? Ti immagini mai in altre vesti? «Certo! Credo che scegliere a pari merito lo chef o il pescatore. Adoro pescare ed adoro il rapporto con la natura, faccio da due anni pesca da spiaggia e questo mi ha anche insegnato un grande rispetto per il mare, spesso mi capita di avvertire la Guardi Costiera se ci sono reti a 20 metri dalla Costa dove si riproducono I pesci o mi ritrovo con il mio sacchetto a ripulire la spiaggia da chi lascia rifiuti. E poi il passaggio dalla pesca alla cucina, diciamoci la verità, è quasi obbligato!».

Vorrei chiudere questa intervista come se fosse un cerchio: siamo partiti da Caserta e ci torniamo. Cosa auguri alla tua città? «Alla mia città auguro di ascoltare di più e di parlare di meno».

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