settembre 6, 2014 | by redazione
Firmata la convenzione tra Regione e Fondazione Ravello per l’avvio dei lavori di restauro di Villa Rufolo

È stata firmata ieri (venerdì 5 settembre) a Palazzo Santa Lucia la convenzione tra Regione Campania, nella persona del dirigente responsabile dott. Giulio Mastracchio e Fondazione Ravello, rappresentata dal Segretario generale, dott. Secondo Amalfitano, per l’avvio del progetto denominato “Lavori di valorizzazione e restauro del complesso monumentale di Villa Rufolo”. La convenzione fa seguito al decreto dirigenziale n. 230 del 08/08/2014 con il quale la Regione Campania ammetteva a finanziamento il progetto. I fondi, per un importo pari a € 3.372.672,91, (rientranti nel FESR 2007/2013 nell’ambito dell’Obiettivo Operativo 1.9 Beni e siti culturali – Iniziative di Accelerazione della spesa) serviranno per completare i lavori che hanno interessato, negli ultimi quattro anni, l’intero complesso monumentale. Nello specifico gli interventi interesseranno il restauro e la riqualificazione delle facciate Sud e Ovest della Villa, il completamento degli impianti con la climatizzazione di tutti gli ambienti, la musealizzazione della Torre maggiore, già interessata dalle operazioni di recupero strutturale nell’ambito dei finanziamenti ARCUS. Nel pomeriggio di venerdì, proprio la Torre Maggiore è stata al centro di una videoconferenza tra il pool di professionisti incaricati dalla Fondazione Ravello che hanno elaborato il progetto e ne stanno seguendo la realizzazione e i tecnici del CNR che affiancheranno la Fondazione per tutta la parte contenutistica e per l’applicazione delle nuove tecnologie alla fruizione del bene culturale. Il team messo su dalla Fondazione Ravello è l’ennesimo piccolo miracolo realizzato dall’ente guidato dal prof. Renato Brunetta ed è il frutto del coinvolgimento di strutture ed enti pubblici messi attorno ad un tavolo per il recupero di un patrimonio inestimabile qual è Villa Rufolo. A farne parte, professori universitari, ingegneri, architetti, archeologi e professionisti coordinati dal prof. Giovanni Coppola dell’università Suor Orsola Benincasa di Napoli. “La Regione Campania sta premiando il nostro modello di gestione del bene culturale e le proposte progettuali della Fondazione Ravello – ha detto il Segretario generale, Secondo Amalfitano – stiamo dimostrando con i fatti che il pubblico può fare grandi cose e che il bene culturale può essere produttore di economiaGrazie a tutti coloro che stanno lavorando a questa avventura, contiamo di consegnare presto al mondo non solo un monumento restaurato e totalmente fruibile ma soprattutto un esempio di buona amministrazione e di come i soldi pubblici possano essere un volano di sviluppo”. Per dare un’idea della crescita di Villa Rufolo nella fruizione pubblica, ecco qualche numero: le presenze sono aumentate del 28%, passando dalle 160.717 del 2006 alle 206.455 del 2013, con incassi che hanno registrato un incremento del 44% (da 631.699 euro nel 2006, a 920.704 nel 2013) mantenendo inalterato il costo del biglietto d’ingresso.

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