agosto 19, 2014 | by redazione
Il leggendario Kronos Quartet al Ravello Festival

Dire che il Kronos Quartet sia, oggi, il miglior quartetto di musica moderna e contemporanea al mondo, è dire poco. In quarant’anni di attività ai massimi livelli, scanditi da oltre cinquanta dischi e da un numero significativo di riconoscimenti internazionali, l’ensemble fondato da David Harrington a San Francisco, nel 1973, si è ritagliato un ruolo di punta, diventando punto di riferimento indiscutibile nel settore specifico del quartetto, un modello per chiunque voglia esplorare il repertorio tra Ventesimo e Ventunesimo secolo, un oggetto di culto per milioni di fans.  A tutto questo, si aggiunge l’apprezzamento degli stessi compositori: sono ottocento i brani commissionati dal Kronos nel corso della propria carriera, scritti o arrangiati per quartetto d’archi da nomi altisonanti come Astor Piazzolla (che per loro compose “Four for Tango”), il padre del  minimalismo Terry Riley (autore di “Sun Rings”, su commissione della NASA) e ancora Henryk Gorecki, Philip Glass, Steve Reich…
L’approccio del gruppo si adatta quasi magicamente e con esiti straordinari a qualsiasi genere musicale, ma su tutto, dopo che si è consumato l’ascolto, rimane l’impronta di uno stile avvincente e inconfondibile. Questa dimensione felicemente trasversale ha consentito al Kronos di spaziare dal jazz (Monk, Mingus, Coleman) al pop (Jimi Hendrix, ma anche i Sigur Ros) e di collaborare con una schiera di artisti illustri assai fitta: Allen Ginsberg, Noam Chomsky,  Modern Jazz Quartet, Paul Mc Cartney, Tom Waits, David Bowie, Bettie Carter oltre ai coreografi Merce Cuningham e Twila Tharp – tra i tanti – che hanno creato su musiche dei Kronos.
Il concerto di Ravello in cartellone giovedì 21 agosto (Belvedere di Villa Rufolo, ore 21.25) – cui potranno accedere gratuitamente i primi sessanta giovani sotto i 25 anni che si prenoteranno al boxoffice del Festival – diventa un’occasione di ascolto tanto più eccezionale per il fatto di rappresentare l’unica data italiana del gruppo in questa stagione. Il Kronos Quartet giunge in Costiera direttamente da Edinburgo, dove il celebre Festival Internazionale gli ha dedicato due serate esclusive. Il programma disegnato per il Ravello Festival, però, non assomiglia a quello scozzese, essendo stato pensato unicamente per l’impegno italiano, con riferimento alla vocazione dei luoghi ed al tema conduttore dell’edizione 2014, “Sud”.
In scaletta, infatti, trova posto una trascrizione del Preludio I dal “Tristano” di Richard Wagner, autore profondamente legato alla storia di Ravello e del suo festival. Ma soprattutto il concerto proverà a gettare uno sguardo inedito e stimolante sui molti Sud del mondo, partendo da Kevin Volans, autore sudafricano al centro di un disco splendido che il Kronos incise un po’ di anni fa (“Pieces of Africa”), al già citato Piazzolla, con lo storico “Four for Tango”, alla musica dei messicani Café Tacvba, del colombiano Orlando “Cholo” Valderrama, dell’iraniano Sahba Aminikia; il tutto, senza dimenticare i prediletti Charlie Mingus e Jelly Roll Morton.
Il concerto dei Kronos, per il prestigio e il valore dei protagonisti, per l’originalità e la varietà del programma, rappresenta certamente uno degli appuntamenti clou non solo del Ravello Festival 2014, ma, più in generale, dell’estate musicale italiana. www.ravellofestival.com. Info e biglietteria 089 858422.

Curiosità: la colonna sonora finale de “La Grande Bellezza”, “The Beatitudes” composta da Vladimir Martynov è interpretata proprio dal Kronos Quartet

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