dicembre 27, 2014 | by Emilia Filocamo
“Il mio sogno è recitare accanto a Bradley Cooper o Robert De Niro”: dalla Sicilia agli States, il giovane attore Daves Campagna si racconta

 

Tra le domande che, periodicamente, rivolgo agli artisti, ce n’è una che compare quasi sempre come una costante. Talvolta, viene omessa o più semplicemente sostituita nel ruolo da altre curiosità. Questa domanda “rito” prevede un ringraziamento finale dell’artista alla persona o alle persone che gli sono state di supporto durante gli esordi, durante i momenti bui o difficili della carriera. Nel caso di Daves Campagna, giovanissimo attore siciliano pieno di sud e spesso in conflitto con il suo sud, la domanda costante dei ringraziamenti non faceva capolino fra le altre  e ciò che mi ha colpito è stato che Daves ha voluto comunque chiudere la sua intervista con un grazie che, gentilmente, include anche la sottoscritta. Dal nostro primo contatto fino a queste risposte, Daves Campagna ha dimostrato di essere non solo un vulcano di ottimismo e forza di volontà, quella necessaria ad emergere in un mondo straordinario, quello del cinema, ma che non fa sconti a nessuno su difficoltà ed ostacoli, ma anche di essere dotato di quel garbo e quella generosità che si fanno apprezzare subito e che rendono chiunque benevolmente disposto ad ascoltare con attenzione. Cominciamo così una chiacchierata che parte dalla Sicilia e sfocia con un estuario di entusiasmo negli States, dove Daves si trova per lavoro, fino a lambire con emozione un attore del calibro di Bradley Cooper.

La mia prima domanda è piuttosto una curiosità: chi è Daves Campagna? Un  povero pazzo! No dai, scherzo. Daves è un ragazzo semplice ma con una forza di volontà enorme, caparbietà e voglia di imporsi nel mondo. La sua fame di ambizione gli ha permesso in pochissimi anni di fare grandi passi in avanti nel mondo dello spettacolo.

Sei un ragazzo del Sud: in che modo il Sud ti ha agevolato nei tuoi esordi e nella tua carriera ed in che modo invece ti ha ostacolato? Mi dispiace dirlo ma il sud non mi è stato di grande aiuto. Da buon siciliano porto la mia terra nel cuore ovunque io vada, ma devo ammettere che non è facile emergere in certe zone geografiche. Non nego di aver svolto molti lavori al sud Italia, ma ho incontrato anche tanti ostacoli sotto forma di persone che provavano a fermarti in tutti i modi, ad esempio per far lavorare il cosiddetto “amico”, spesso ti mettono i bastoni tra le ruote quando invece meriti davvero un lavoro, oppure altro vizio sbagliato molto comune (come il pane in tavola) nella mia terra, è quello di non voler pagare l’attore. Questa è una cosa che m’infastidisce tantissimo.

Perché fare l’attore? Sei figlio d’arte o hai esordito tu in questo campo? No sono il primo ed unico della mia famiglia ad aver scelto questo percorso. Perché? Sin da piccolo è stato un sogno, uno di quei sogni speciali che ognuno di noi crede irrealizzabili come ad esempio avere dei super poteri o saper volare. Più passava il tempo e più questa voglia diventava sempre più forte finché non ho deciso di tentare di realizzarlo e uscire fuori dagli schemi della quotidianità.

Quali sono state le difficoltà dei tuoi inizi, c’è mai stato un momento in cui hai pensato, magari scoraggiato, di mollare tutto? Ho avuto molte difficoltà, all’inizio la mia famiglia e la mia ragazza (soprattutto quest’ultima) non erano d’accordo, troppo poco convinti e impauriti. Con i risultati raggiunti sono riuscito a far cambiare idea a tutti. Molte volte ho pensato di mollare tutto per via di troppe ingiustizie, purtroppo troppo spesso si é convinti che si debba fare obbligatoriamente gavetta anche se io credo che in certi casi sia evitabile, ovviamente questo è solo uno dei motivi che mi ha scoraggiato in passato. La lista è davvero lunga ma ringrazio tutte le persone che hanno creduto in me e mi hanno trasmesso forza e grinta per andare avanti e ottenere  stupendi risultati.

Il giorno più bello sul set o quello a cui sei più affezionato?  Il giorno più bello sul set è stato per la seconda stagione della serie web LINKS: non solo il mio personaggio era nuovo nella serie, ma non conoscevo nessuno. Grazie ad una scena, ripetuta più volte e contenente una battuta comica, ho fatto ridere tutto il service, gli attori ed il regista, J. Pastore che saluto con tanta ammirazione, per circa 30 minuti e sicuramente non dimenticherò mai quel giorno. Ridere sul lavoro fa bene all’anima. Riguardo al set a cui sono più affezionato  sicuramente è quello dell’Ultima Luna – Garda By Night perché è stato il mio primo film cinematografico e ringrazio ancora oggi il regista A. Moroni per aver creduto in me dandomi questa grossa opportunità.

Mi hai detto di essere negli States per diversi progetti, puoi anticiparci qualcosa e qual è in generale il tuo rapporto con l’estero? Quali sono le differenze principali per cinema e spettacolo che hai riscontrato fra l’Italia e gli States, cosa ti piace e cosa invece non sopporti? Purtroppo per accordi presi non posso dire molto, sono venuto qui inizialmente solo per studiare presso uno dei più importanti istituti al mondo, ovvero il Lee Strasberg Istitute of New York dove inizierò i miei studi ai quali si stanno affiancando anche tante altre soddisfazioni che potrete scoprire seguendomi giorno per giorno.

L’incontro che ti ha segnato positivamente nell’ambito della tua carriera? Bella domanda. Devo ringraziare tutti i produttori e registi che hanno creduto in me dando la possibilità ad un nuovo attore di nascere, ringrazio anche il mio manager Maurizio che lavora sodo per far crescere sempre di più la mia immagine e accontentandomi su tutto: ancora oggi non riesco come faccia a sopportare un tipo come me! Se devo dire qual è stato l’incontro più bello, sicuramente è stato  conoscere e parlare con uno dei miei attori preferiti ovvero Bradley Cooper, una celebrità per me.

Il tuo ambiente è sicuramente oltre che complesso, altamente competitivo. Ma c’è spazio, credo, anche per belle amicizie durature. A te è successo? Si, c’è molta competitività e se posso permettermi di dirlo, per me la vera amicizia in questo ambito non esiste, tutte le volte che ottengo qualcosa c’è sempre qualcuno che prova a portarmela via. Fortunatamente non ci è riuscito nessuno però questo mi ha portato a distaccarmi a livello personale da tutti e mi rende anche poco socievole con i miei colleghi.

I tuoi prossimi progetti? Una domanda molto importante: i progetti sono molti, importanti e significativi per la mia carriera però purtroppo dovete pazientare ancora un pò prima di avere questa risposta. Posso solo anticiparne uno: sto scrivendo un progetto davvero fuori dal comune e con un respiro internazionale ed in cui sarò protagonista.

Sei un ragazzo giovane, quali sono i tuoi hobby e le tue passioni fuori dal lavoro e cosa ti fa proprio perdere la pazienza? Allora, da dove posso iniziare, purtroppo da pochi anni a questa parte non riesco più a praticare sport per via del poco tempo libero anche se adesso ho ricominciato ad allenarmi per prepararmi nel modo giusto ad  alcuni lavori. Come hobby beh, amo il cinema ed ogni occasione è buona per vedere un film e sognare; un’altra delle mie passioni è la pesca, anche se non riesco a praticarla spesso. Ammetto che quando vedo un film, un  documentario o semplicemente dell’attrezzatura e gente che pesca, i miei occhi s’illuminano.

Ravello magazine, è legato al Ravello Festival, che si occupa soprattutto di musica ma non solo: che genere di musica preferisci o ascolti di solito? I festival musicali e cinematografici sono sempre stati una mia passione, amo molto la musica in generale e il mio gruppo preferito sono i  Red Hot Chili Peppers, ma  mi piace anche ascoltare Adriano Celentano, Pop americano e italiano e non ti nego che mi piace anche il metal.

Il tuo sogno nel cassetto? Un ruolo che vorresti ottenere e che rappresenta un tuo obiettivo?  Ho sempre sognato di poter recitare accanto ai più grandi con un ruolo da protagonista o co-protagonista, mi piacerebbe recitare con Bradley Cooper e Robert De Niro.  Ma ti dirò che un mio grande desiderio è quello di recitare insieme con attori che, come me, hanno fatto e fanno ancora molta gavetta, come ad esempio l’attrice giapponese Honda Tsubasa. Sono sicuro che non vi deluderò, molto presto potrebbero esserci delle grosse novità.

A chi hai dedicato, se lo hai fatto, il tuo primo lavoro? Ad una persona di famiglia, ad una donna? Se devo essere sincero l’ho dedicato a me stesso, è stata una specie di sfida personale, quando ho recitato nel mio primo lavoro mi sentivo colmo di gioia e pieno di agitazione.

Cosa consiglieresti ad un ragazzo che, come te, vuole intraprendere questa carriera? Prima di tutto deve riempire il proprio cuore di umiltà e bontà, non deve mai provare a fare il furbo o il grande con registi, produttori e attori perché altrimenti la macchina si romperà ancor prima che esca dal concessionario. Deve avere fiducia e credere in se stesso e non sperare che siano gli altri a fare il lavoro per lui, bisogna rimboccarsi le maniche e sudare per ottenere i risultati sperati.

A questo punto l’intervista con Daves Campagna sembrerebbe conclusa, ma non è così e la sorpresa, come una perla di zucchero che non ha fatto in tempo a sciogliersi, resta sul fondo: Grazie a te e a tutte le persone che mi seguono e sostengono, un abbraccio grande a tutti.

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