maggio 22, 2014 | by Nicola Mansi
“Il pensiero mobile” di Mimmo Paladino in mostra alla Galleria Arte Barbato / FOTO INEDITE

Quanto è vasto l’universo artistico di Mimmo Paladino? La domanda non ha una risposta semplice se si pensa alla poliedrica e feconda produzione del maestro che spazia dalla scultura alla pittura con incursioni perfino nel cinema e nella regia (oltre al successo della mostra, grande interesse suscitò “Labyrinthus” il cortometraggio che il maestro beneventano presentò lo scorso anno al Ravello Festival e che di fatto riportava il  maestro a una “fiction”, dopo il “Don Chisciotte” del 2006).
Il maestro di Paduli, dallo scorso anno membro del Consiglio di indirizzo della Fondazione Ravello, è sicuramente uno degli artisti contemporanei più importanti non solo per la sua produzione ma soprattutto per la sua continua e costante ricerca. Dall’11 maggio, nella Galleria Arte Barbato di Scafati, si può conoscere l’ennesimo aspetto dell’arte di Paladino. La galleria infatti, dedica al maestro una significativa personale che si compone di due parti: la prima, formata da otto grandi carte realizzate in serigrafia, acquaforte, acquatinta, collage, oro e polveri di quarzo, dedicate al “De Universo”, complesso di libri redatto dal monaco benedettino grande teologo e principe della Chiesa, Rabanus Maurus (Magonza 780-856), compendio di pensieri su uomo natura e cosmo, scritto dallo stesso monaco a Magonza nel IX secolo e trascritto nel 1000 nell’Abbazia di Montecassino con l’arricchimento di raffinate immagini.
In queste opere datate 2004, Mimmo Paladino, nell’ambito della sua riflessione su suggestioni e stilemi arcaici rivisitati con sensibilità e tecniche contemporanee fa dialogare e fonde i suoi temi e simboli peculiari con l’antica scrittura e con le straordinarie fantasie medievali.
L’altra parte dell’esposizione, sicuramente quella più inedita, si compone di elementi di arredo reinterpretati e firmati dall’artista che col proprio tocco riesce a infondere magia in un oggetto d’uso quotidiano dando prova concreta che Arte e Arredo formano un binomio quanto mai indissolubile. Sono gli stessi curatori che ammettono che il vero obiettivo dell’esposizione, è quello di dimostrare come e quanto possa essere affascinante l’innesto della creatività in ogni settore della vita quotidiana.

La mostra resterà aperta fino al 15 giugno 2014, dalle 9 alle 20 – Info: barbatoarte@virgilio.it. Sono possibili anche visite su appuntamento: tel. 328 3924202 – 081 8631991

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Foto delle opere in mostra (ph Pino Izzo)

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