ottobre 19, 2014 | by Nicola Mansi
Il “poker d’arte” del Ravello Festival. Fino al 2 novembre in Villa Rufolo e all’Auditorium Niemeyer

Sarà possibile visitare le quattro esposizioni che hanno arricchito in maniera decisa ed originale l’offerta culturale del Ravello Festival, fino a domenica 2 novembre. Esposizione di punta del cartellone 2014 è sicuramente la mostra di Tony Cragg nata sull’onda del grande successo di pubblico e critica suscitato dalla personale di Mimmo Paladino, allestita nel 2013. In seguito a quella esperienza si è formato un comitato artistico nell’ambito del quale Paladino ha svolto un ruolo fondamentale di indirizzo, mentre a Flavio Arensi è lasciata la curatela della mostra clou del Festival.  Tra i giardini del monumento simbolo della “Città della Musica” e la terrazza dell’Auditorium Oscar Niemeyer dodici opere monumentali dello scultore britannico, uno dei più affermati dei nostri tempi, formano un percorso che mette in luce le possibilità del linguaggio plastico in dialogo con le architetture, antiche e recenti, come pure con il paesaggio artificiale e naturale. (clicca qui per la gallery fotografica)

Nelle sale superiori della Villa invece, sono esposte in esclusiva circa 50 tele legate all’Italia di uno degli artisti più eclettici e apprezzati del panorama mondiale: il celebre pittore, scultore, performer e autore di installazioni Wang Guangyi. Famoso in tutto il mondo per il suo ciclo “Great Criticism”. L’esposizione imperdibile e di inestimabile valore presenta per la prima volta in Italia i progetti di lavori esposti alla Biennale di Venezia del 2013, dell’installazione Scene (Biennale di Venezia, 2009) dedicata a Marco Polo, del quadrittico Sacred Descending (Biennale di Venezia, 2013) e, per la prima volta in assoluto le opere che Wang Guangyi ha voluto dedicare alla Sacra Sindone e agli Apostoli, che confermano l’interesse dell’artista cinese per l’iconografia cristiana e per la storia dell’arte occidentale. (clicca qui per la gallery fotografica ph Pino Izzo)

Negli spazi del chiostro inferiore, spazio alla ceramica declinata al femminile: “Pandora Direzione Sud”, questo il titolo della mostra, che mette insieme circa quaranta opere tra ceramiche e installazioni tutte firmate da artiste italiane (del sud) ed europee. L’esposizione, promossa dall’Associazione Pandora Artiste – Ceramiste, è curata da Anna Rita Fasano, per lanciare il “Progetto Ceramica Donna”, attraverso cui si intende consolidare e sostenere l’universo femminile e le sue creazioni tutte incentrate sul tema del Sud. (clicca qui per la gallery fotografica ph Pino Izzo)

A chiudere il “poker d’arte” del Ravello Festival una vera e propria chicca: “Lo stile del Sud”, mostra che punta i riflettori su cinque realtà artigianali, nel settore della moda, che da Napoli hanno conquistato il mondo intero. Grimaldello dell’internazionalità conquistata da marchi quali Marinella, Rubinacci, Attolini, Tramontano e Barbarulo il coinvolgimento di personaggi illustri, sedotti dall’eleganza napoletana, ed eventi di rango. In mostra, abiti ed accessori realizzati dalle griffe per protagonisti di primo piano della storia contemporanea: da Aristotele Onassis al premio Oscar Geoffrey Rush, da Alberto Moravia a Woody Allen, da Vittorio De Sica a Toni Servillo, fino a Lou Reed, Luciano Pavarotti, lo 007 Daniel Craig. Nelle sale superiori di Villa Rufolo insomma, una galleria di abiti ed accessori che raccontano la storia del costume, della vanità, ma soprattutto del valore creativo, artigianale ed economico del Sud. (clicca qui per la gallery fotografica ph Pino Izzo). Le mostre sono realizzante in collaborazione con Fondazione Tramontano Arte. 

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