dicembre 29, 2014 | by Emilia Filocamo
Incursione nel mondo delle moda con Emanuela Corsello “Fare moda è essere a contatto tutti i giorni con la bellezza ma senza dimenticare la sostanza delle persone”

La “fase” passerella, l’atteggiarsi o il sognare di diventare modelle, forse investe, quasi come una sorta di stadio  di crescita, un po’ come l’adolescenza, la maggior parte delle ragazze. Nel mio caso, associo questo periodo, ad una fiction che ho amato molto “Le Ragazze di Piazza di Spagna”, andata in onda anni fa e che, poeticamente, gettava luce sui sogni e sulle difficoltà di tre amiche intenzionate ad entrare nel mondo tutto lustrini, lusso e bellezza della moda. Su tutto, dominava la piacevole colonna sonora L’Amour Tojours di Gigi D’Agostino e poi l’immagine simbolo di Piazza di Spagna e del portone di un’agenzia di moda che fagocitava speranze. La mia preferita, fra le protagoniste, e credo lo fosse di molti, era Romina Mondello, che impersonava una semplice ragazza del sud, arrivata a Roma dalla provincia napoletana, da Pompei, e capace di incantare chiunque, una sorta di Cenerentola targata anni 2000. Tutto questo per anticipare un’intervista che per tono e contenuti ha richiamato alla mia mente un bel ricordo televisivo: Emanuela Corsello, titolare di una splendida realtà, l’agenzia di moda YourWay, con sede a Roma e a Milano, incarna un po’ quel sogno. La bellezza è la declinazione di ogni aspetto della vita di Emanuela e non solo perché è costantemente a contatto con il bello sotto ogni aspetto e forma, ma soprattutto perché lei stessa, con un contrasto di colori splendido e mediterraneo, che va dal verde smeraldo degli occhi alla perfezione del suo viso, è portatrice sana di bellezza. Così questa intervista diventa una “sfilata” fra cambiamenti del gusto, canoni di bellezza, in bilico fra forme floride e taglie minime, consigli di moda, eleganza e progetti.

Signora Corsello, la moda, specie negli ultimi anni, ha subito una sorta di evoluzione, affiancando ai cliché di bellezza perfetta e filiforme, skinny, anche dei modelli diversi, per poter ovviamente avvicinarsi alle donne comuni. Nel caso della sua agenzia, come si è affrontato questo cambiamento, se ovviamente c’è stato, e cosa ha comportato? Io credo che ogni cambiamento possa essere fonte di rinnovamento ed arricchimento professionale. L’avvento delle modelle curvy è un fenomeno sempre più rilevante ed è, a mio avviso, un importante messaggio sociale: ogni donna può sentirsi bella e femminile, è sufficiente che ami se stessa ed impari a valorizzare quelli che considera “difetti” trasformandoli in pregi. La società ci ha abituato ad un modello di donna esile ma la storia del costume e della moda ci insegna che i canoni di bellezza non sono sempre stati rivolti ad una esile figura femminile. Tutt’altro, nei secoli e, non ultimo negli anni del boom economico, imperversava un canone di bellezza talvolta opulento, comunque estremamente femminile e mai volgare. Professionalmente è un arricchimento perché le possibilità di lavorare anche con modelle curvy ha significato maggiori possibilità di lavoro per tutti.

Cosa vuol dire oggi fare moda, occuparsi insomma di bellezza? Quali sono le difficoltà del suo mestiere e quali le soddisfazioni più grandi? Fare moda, almeno per me, significa essere ogni giorno  a contatto con la bellezza e con tutto ciò che ruota intorno a dei canoni estetici ben precisi, questo può certamente avere i pro e i contro: i pro possono essere infiniti, come stare in mezzo a mondo del lusso e del bello sotto ogni forma ma il problema è limitare i “contro”, ovvero non farsi fagocitare solo da ciò che appare, dimenticando l’anima delle persone. La soddisfazione più grande per me è questa, che pur lavorando in un settore altamente effimero, non trascuro la sostanza di ciò e di chi mi circonda.

La sua agenzia costituisce anche una sorta di ponte fra mondo della moda e spettacolo: quali sono i requisiti o gli indizi che vi rendono consapevoli del fatto che un modello o una modella possono aspirare ad essere di più di un indossatore o di un’indossatrice e ad avere un futuro anche in un altro campo, come quello della recitazione? Ormai il mondo dello spettacolo va a braccetto con la moda, abbiamo innumerevoli esempi di attrici nate nel mondo della moda e poi passate al cinema, alcune diventate anche “brave” attrici. Questo perché molte, intelligentemente, hanno “investito” sulla propria preparazione frequentando corsi di recitazione o accademie, affinando il loro talento e puntando non solo sulla bellezza, è un dato di fatto che la carriera della modella non è eterna, e le ragazze lo sanno e si preparano per fare altro. È ovvio, inoltre, che un agente sia in grado di capire chi ha la stoffa per fare altro e chi invece no.

La bellezza è sicuramente un biglietto da visita importante: ma quali sono oggi i “canoni” di bellezza che un’agenzia come la sua ricerca? C’è una sorta di vademecum per la modella o il modello perfetto? Come ho detto prima, adesso stanno andando molto le modelle curvy, ma è comunque una categoria molto precisa che si riferisce a brand specifici. Ma per fare moda in generale ci vogliono misure esatte e altezze minime da tener presente, lo stilista detta le regole e ancora molte delle richieste si aggirano intorno alla ricerca della taglia 40, a volte anche meno, ahimè.

Ci racconta brevemente chi è Emanuela Corsello e come è nata questa passione per la moda? La passione per la moda nasce per caso: poco dopo essermi laureata, con in tasca una laurea in antropologia e con le idee poco chiare, approdai al mio primo colloquio in un’agenzia di moda (prima feci altro, lavorai anche in una famosa galleria d’arte) e da li iniziò il mio percorso, la mia gavetta, fino poi ad aprire una mia agenzia 7 anni fa, la Yourway che adesso è una bella realtà nel mondo della moda romana. 

Cosa è per lei l’eleganza? E cosa invece proprio detesta, parlando appunto di moda? L’eleganza è sentirsi bene con se stessi, anche indossando una tuta, ma con classe: una donna, se è elegante, lo è anche in jeans. Cosa detesto? La volgarità sotto ogni forma.

Quante ragazze in media cercano di entrare ed essere selezionate dalla sua agenzia?Il mondo della moda costituisce, specie in questo periodo di crisi, ancora una realtà di grande richiamo? Per la scelta delle ragazze da inserire in agenzia seguo sempre un’attenta selezione. Ci sono molte richieste via mail ma la nostra è una realtà diversa da altre: non vendendo book e corsi di portamento a chiunque, mi posso permettere un’attenta selezione.

Ci parla dei suoi prossimi lavori o progetti? Diciamo che non lavorando più solo nella moda, ci sono alcune cose da seguire anche ella fiction e nella tv. Per quanto riguarda la moda, il prossimo appuntamento sarà Altaroma di Gennaio 2015 e attualmente sono impegnata nella selezione di un paio di modelle da far venire dall’estero proprio per questa fashion week romana.

Il capo di abbigliamento che non dovrebbe mai mancare nell’armadio di una donna? Una bellissima cravatta, magari rossa con strass, un indumento maschile ma anche molto femminile.

Come giudica l’esplosione dei programmi dedicati alla moda? Non crede si tenti, in qualche modo, di gestire i gusti delle persone e, anche in questo senso, operare una sorta di omologazione? È giusto che ci siano anche questi programmi per consigliare e indirizzare le persone, il pubblico è composto da persone in grado di intendere e volere, sa discernere ciò che gli viene “propinato” dal proprio gusto personale.

Conosce il Ravello Festival? E come giudica una realtà che si occupa di “bellezza” anche se con un’accezione diversa dagli anni ’50 proponendo eventi musicali di respiro nazionale ed internazionale e che spaziano dalla musica sinfonica al teatro alla musica pop? A dire il vero non ho mai avuto modo di partecipare al Festival di Ravello, ma è sicuramente uno dei festival più antichi della nostra tradizione italiana, quindi una magnifica realtà artistica super consolidata. Credo sia importante una manifestazione che racchiude in sé la parola “cultura” a 360 gradi, coniugando il teatro e la musica e spaziando tra i vari generi musicali, coniugando ogni forma d’arte. Credo anche che un evento come questo sia un prezioso contributo alla promozione del territorio, del nostro (sono sicula) meraviglioso sud.

Se le dico Sud, a quale capo di abbigliamento associa il Sud, così d’impatto? Sarà banale, ma pensando al sud, penso al suo mare meraviglioso e quindi ad un bel costume da bagno.

La donna che, per lei, resta un esempio indiscusso ed insuperabile di eleganza? Non amo la bellezza perfetta, potrei dire tantissimi nomi di donne bellissime, ma l’eleganza e la delicatezza di Carlotte Gainsbourg per esempio nel film Jane Eyre di Zeffirelli batte tutto. Oppure la meravigliosa raffinatezza di Grace Kelly o la delicatezza di Audrey Hepburn, per citare le dive del passato.

Emanuela Corsello ha dato soddisfazione con garbo ed eleganza anche alla mia ultima curiosità e, non so perché, mi sembra di sentire ancora nell’aria il gioioso refrain di L’Amour Tojours.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Leave a Reply

— required *

— required *

Ravellomagazine è una testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Lucia Serino - Registrazione del Tribunale di Salerno n°9 del 19 marzo 2014. Editing by Fondazione Ravello | p.iva C.F. 03918610654