gennaio 4, 2015 | by Emilia Filocamo
La giovane scrittrice Claudia Iannattone ci racconta il suo sogno di far rivivere la serie tv “Sei Forte Maestro “

Gli scrittori, quotati, famosi e non, in erba o navigati, gli scrittori e nella definizione devono assolutamente e di diritto, rientrare le persone che non riescono a stare un istante senza annotare parole, pensieri, senza costruirsi un mondo parallelo in cui alzare case, incrociare destini, abbigliare protagonisti e tessere trame, non possono che essere dei sognatori senza possibilità di guarigione. Ci penso e ne sono assolutamente convinta quando, per fatalità, per destino, per amicizie comuni, “incappo” nel sogno “rinvenuto” di una giovane scrittrice, Claudia Iannattone. Claudia ha già pubblicato un romanzo, un giallo, scrive testi che spera di proporre come canzoni e poi, d’improvviso, ha deciso di dare ai suoi sogni contorni più netti, portando avanti un progetto originalissimo attualmente in cerca di approvazione da parte della Endemol: proporre una serie aggiornata di una fiction di grande successo che anche io seguivo con passione, Sei Forte Maestro. Il cast, di tutto rispetto, da Emilio Solfrizzi a Valeria Fabrizi, da Gaia De Laurentiis a Gastone Moschin, fino ad Emanuela Grimalda e Maurizio Amigoni, ha accompagnato le serate di tanti affezionati. Mi addentro così, accompagnata da Claudia, nel suo mondo per nulla evanescente, anzi fatto di una progettualità sorprendente e disarmante, di un planning di tutto rispetto e di un entusiasmo che solo una sognatrice, ops, una scrittrice, può avere. 

Chi è Claudia Iannattone, e come si trova coinvolta in questo progetto? Sono una ragazza di 26 anni che ha la passione per la scrittura. Circa quattro anni fa ho pubblicato il mio primo racconto giallo con la casa Editrice Albatros ed ora sto partecipando ad un concorso letterario per giovani scrittori. L’idea di una nuova serie di “Sei forte maestro” l’ho avuta perché guardando le repliche, andate in onda fino all’anno scorso, sentivo molto la nostalgia di quei personaggi. Così mi son detta: “Perché non provi a proporre una nuova serie aggiornata ad oggi con i ragazzi che sono cresciuti e vivono i loro problemi in questa società un po’ disperata sotto tutti i punti di vista?” Così ho iniziato a buttare giù qualche bozzetto dal quale sviluppare un paio di sceneggiature e ho inviato tutto alla Endemol.

Una riedizione della fiction Sei Forte Maestro è un progetto spinto sicuramente dall’onda del successo allora riscosso dal prodotto: quali erano secondo te le caratteristiche che l’hanno reso così popolare? Il grande successo riscosso da “Sei Forte Maestro” era proprio il fatto di una fiction pulita, con una forte morale, divertente, passionale, ideale per tutta la famiglia, mai banale e non volgare.

Hai avuto modo di contattare tutto il cast? E come è apparsa la tua idea ai diretti interessati? Quando ho iniziato a contattare gli attori, non pensavo che l’idea piacesse così tanto… pensavo di ricevere dei: “No grazie, sono impegnato in altri progetti” oppure: “è una fiction finita 14 anni fa, è un po’ tardi per riprenderla”, invece ho scoperto che oltre ad amarla tanto il pubblico, “Sei forte maestro” era amata soprattutto dai suoi protagonisti. Mi hanno detto che ho avuto un’idea geniale, che una cosa del genere è la prima volta che succede nella storia della televisione italiana, insomma mi hanno dato tutti la loro massima disponibilità.

Cosa hanno le fiction di oggi che, secondo te, da addetta ai lavori, non regge il confronto con Sei Forte Maestro? C’era secondo te una maggiore serenità e speranza in quel periodo che rendeva anche il prodotto più godibile per certi aspetti? Oppure era il gusto del pubblico ad essere diverso? Di fiction in questi anni ne sono state fatte molte, ma la freschezza, la spontaneità, la comicità, la morale che contraddistinguevano “Sei forte maestro” non l’ho più vista. Ho visto fiction confusionarie, con troppe storie intrecciate all’interno e questo a volte distoglie la voglia di guardare un programma, lo dico da telespettatrice. Naturalmente i tempi erano diversi, la società era diversa… ma le cose belle, semplici e coinvolgenti come “Sei forte maestro” potrebbero riportare un po’ di serenità tra i telespettatori.

Il personaggio che hai amato di più nella fiction Sei Forte Maestro? Il personaggio che ho amato di più è stato quello della maestra d’inglese Lilli (Emanuela Grimalda). Era un personaggio molto divertente, con quella gelosia verso il marito Bruno (Maurizio Amigoni) che la ossessionava. Mi ricordo una puntata in cui convinceva Barbara (Gaia De Laurentiis) ad accompagnarla all’incontro con una signora che pensava fosse l’amante del marito. Quante risate. La loro storia era davvero comica e, a quanto so, piaceva a molti. Poi in un rapporto di coppia la gelosia non manca mai e, se sana, può fare anche bene al rapporto.

Come si sta sviluppando il progetto e quali azioni stai mettendo in campo? Il progetto è in mano della Endemol. Ho uno staff che mi segue in maniera professionale, anche per quanto riguarda la pubblicità e la divulgazione del progetto sui social. Sto cercando di raccogliere tutti i fans della fiction nel gruppo fondato da me: “Sei forte maestro nuova serie INEDITA” e in poche settimane abbiamo già raggiunto quasi 6.000 membri… risultati inaspettati, davvero! I fans stanno mandando email alla Endemol per richiedere la nuova serie, quindi mi rivolgo a tutti i lettori della Campania di unirsi a noi e inviare una mail a: info@endemol.it 

Quanti anni avevi quando seguivi sei Forte Maestro e cosa ti ha lasciato questa fiction? Quando guardavo “Sei forte maestro” avevo circa 12 anni. Ricordo che ero ammaliata dal maestro Emilio (interpretato dal grande Emilio Solfrizzi), era davvero il mio sogno avere un insegnante così. Era bellissimo il suo modo di curare i bambini come fossero suoi figli… lui prendeva tutti a cuore, era davvero un esempio di bontà e gentilezza. Questo è ciò che porto nel cuore da 14 anni. Un uomo gentile, disponibile e altruista che spesso metteva in secondo piano la sua vita per aiutare gli altri. Impossibile non citare anche Gastone Moschin, Valeria Fabrizi, Francesca Rettondini, Massimo Ciavarro, Luciana De Falco, Fabio Ferrari, Maurizio Santilli ecc.

È la prima volta che ti proponi per un progetto del genere? Si, è la prima volta che mi butto in un progetto del genere e all’inizio, devo dire la verità, ero anche un po’ spaventata. Poi mi sono fatta uno staff per avere delle direttive giuste, precise ed efficienti ed ora sono molto più serena. Ci sto mettendo davvero l’anima e spero (come tante altre persone) che il progetto vada a buon fine. 

Cosa auguri alle televisione italiana per i prossimi anni? Alla televisione italiana non posso che augurare di ritrovare dei progetti validi come quello di “Sei forte maestro”, perché di spettacoli trash e poco seri ne vediamo fin troppi tutti i giorni.

Conosci il Ravello Festival e, nel tempo libero, che genere di musica ascolti? Certo, so che è un evento di grande richiamo.  A livello di musica diciamo che ascolto vari cantanti, però quelli con cui sono cresciuta e che accompagnano ormai da anni la mia vita sono Gigi d’Alessio e Anna Tatangelo. Sono due personaggi molto amati e molto odiati dalla gente, ma come si dice, sui gusti non si discute ed io amo i miei beniamini. Vorrei a questo punto fare anche un ultimo ringraziamento doveroso a mia sorella che mi sta aiutando e a tutti i ragazzi del cast che sono parte attiva nel gruppo con le loro foto di scena, copioni e racconti inediti della loro esperienza come attori. Grazie di cuore. Grazie anche a Lei per la professionalità e gentilezza che ha dimostrato per questa intervista. 

L’intervista si chiude qui ed i ringraziamenti che, garbatamente, includono anche me, mi indicano  con un Lei. Sorrido pensando che, purtroppo, ai tempi di Sei Forte Maestro, io, a differenza di Claudia, non avevo 12 anni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Leave a Reply

— required *

— required *

Ravellomagazine è una testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Lucia Serino - Registrazione del Tribunale di Salerno n°9 del 19 marzo 2014. Editing by Fondazione Ravello | p.iva C.F. 03918610654