maggio 23, 2015 | by Emilia Filocamo
A tu per tu con l’eclettismo di Chiara Squaglia

Il tempo, nella duplice accezione di durata e di tempo atmosferico, mi sembra la parola più adatta ad essere declinata con il nome di una giovane e bellissima artista, Chiara Squaglia. E non è certo un caso questo mio modo di esordire. Proprio sul tempo, in particolar modo quello fatto di istanti, minuti, troppo spesso contati, di appuntamenti, lancette che si abbracciano vorticosamente senza lasciar respiro, sulle occasioni in cui essere necessariamente “in tempo”, gli incastri fatti di eventi e di impegni, si basa la vita frenetica di Chiara Squaglia. Una frenesia riempita da mille cose e mille interessi che ha coinvolto in un incredibile tourbillon anche me. Ma il “tempo” giusto per poterle parlare è arrivato in un pomeriggio di prima afa ed umidità e questa mia precisazione climatica non è nuovamente un caso trattandosi di Chiara Squaglia, che è stata anche conduttrice per Epson Meteo.

Chiara, fai mille cose, hai mille impegni, ma c’è una veste nella quale ti senti più a tuo agio? Sì, è vero, praticamente non mi fermo mai, e non dormo mai. Se dovessi pensare ad un ruolo nel quale mi sento a mio agio, ti rispondo quello di attrice, assolutamente. Ho iniziato la scuola di recitazione a Firenze, ho fatto uno stage sul set con Dario Argento, poi a Roma è stata la volta della seconda scuola di recitazione. Nel frattempo, per non farmi mancare nulla, mi sono laureata in Architettura con 110 e lode, poi sono volata a Parigi per fare pubblicità e teatro e qui è nata un’esperienza molto bella e particolare, ho avuto modo di posare per un pittore, di essere la sua modella. Il destino ha voluto che successivamente fossi scelta come inviata del tg regionale della Toscana, dunque della mia terra, e sono tornata a Lucca, ero corrispondente dalla Versilia e devo dire che è stata la mia scuola di esperienza. Fra l’altro mi occupavo praticamente di tutto, scrivevo e montavo la puntata. Poi è stata la volta di Milano, dove mi sono trasferita e qui mi hanno contattata per essere presentatrice del Centro Epson Meteo e ho continuato poi con il Colonnello Giugliacci. È stato in quel periodo che ho fatto il provino grazie al quale sono stata scelta per Roulette Show, questo programma in onda su Winga Tv e per il quale ho dovuto anche fare un corso da croupier. A questo si abbina la Radio, su Radio Italia sono ormai note le mie imitazioni di Agnese Renzi e della Boschi, ho la fortuna che quasi tutto il Governo sia toscano come me! Ma sono anche autrice dei miei testi, anzi, visto il grande successo riscosso in radio dalla mia imitazione di Agnese Renzi, ho pensato di creare una versione televisiva; dapprima ho realizzato dei semplici video amatoriali, poi una puntata zero di cui ho curato sia la parte autoriale, sia l’interpretazione che il montaggio. Così ho deciso di sottoporre il lavoro al grande Antonio Ricci che mi ha chiamato per rivestire i panni di Agnese Renzi all’interno di una rubrica ideata dai suoi autori di fiducia. È stata un’esperienza meravigliosa, due mesi passati accanto a professionisti incredibili, a persone splendide anche dal punto di vista umano.

Immagino tu abbia anche dei progetti, puoi anticiparcene qualcuno? Sì, in realtà si ma non posso anticipare molto, sono due, mi piace fare sempre qualcosa in più. Un mio amico mi ripete spesso, commentando questa mia voglia di fare che “sono una ragazza meravigliosamente intraprendente”. Penso che oggi sia così difficile trovare lavoro, che bisogna ingegnarsi, darsi da fare, in qualsiasi momento.

Che rapporto hai con la tua bellezza, con la tua fisicità e quanto ti ha aiutata? La bellezza è sicuramente importante, un bell’aspetto fisico conta, ma non contano meno intelligenza e preparazione. Senza queste due cose, ti fermi, la bellezza non basta. Se alla bellezza non si abbinano l’essere spigliati e preparati, non si va oltre. La bellezza è una facciata, importante ma non sufficiente. Io credo che in questo mestiere il 70% sia fatto di intelligenza ed intraprendenza, ed il restante di bellezza.

Ma qual era il sogno di Chiara Squaglia da bambina? Essendo nata in campagna, da bambina volevo fare la veterinaria, poi è nata la passione per l’architettura, materia nella quale infatti mi sono laureata, e poi è cominciata, verso gli ultimi anni di liceo, la passione per la recitazione. Ero estremamente timida ed in genere in tutte le recite o rappresentazioni scolastiche, tendevo sempre a tagliarmi fuori e ad isolarmi. Ma ho sentito che tanti grandi attori ed attrici sono timidi o ex timidi, è come se recitare fosse un antidoto. Ricordo però che a scuola c’era una suora, Suor Elsa, e cercava di mettermi sempre in primo piano a fare le parti principali, ad esempio farmi interpretare la Madonna. Evidentemente Suor Elsa aveva intuito qualcosa.

Il consiglio che senti di dare alle ragazze che vogliono fare questo mestiere? Direi di evitare di confrontarsi con le altre ragazze, bisogna seguire la propria strada, anche perché confrontandosi ci si può scoraggiare, e non ha senso. Ognuno deve essere consapevole dei propri punti di forza, guardare agli altri con ammirazione e prendere dagli altri il meglio. Bisogna giocare sulle proprie capacità.

Forse faccio una domanda retorica, conoscendo i tuoi mille impegni, ma riesci ad avere del tempo libero e come lo occupi? In realtà faccio molta palestra, allenamento costante, così come sono costante nel lavoro, mi piace esserlo anche nell’attività fisica. Ho sempre fatto sport e se non lo faccio, ne sento la mancanza. Mi piace sudare, trovo che sia una panacea sia a livello fisico che psicologico.

Se potessi tornare indietro, cosa cambieresti del tuo percorso artistico? Forse farei il Centro Sperimentale di Cinematografia a Roma piuttosto che tante scuole di recitazione, credo che mi avrebbe aperto molte strade e mi avrebbe permesso di dedicarmi tout court alla recitazione.

Il tuo primo pensiero appena sveglia? Penso subito a quello che devo fare, ma forse la domanda doveva essere un’altra, il tuo ultimo pensiero prima di dormire? Perché quando mi metto a letto, non riesco mai a staccare veramente, inizio a pensare a tutto quello che devo fare e allora comincia l’insonnia!

Qualche istante dopo questa intervista, la bella Chiara Squaglia deve scappare a lavoro, assorbita da un altro impegno. Il tempo torna a correrle dietro, o forse è il contrario: sulla mia testa, uscendo, si distende un sereno tramonto di Maggio. Non so se anche Chiara ha alzato gli occhi al cielo, se sta ammirando lo stesso tramonto mentre energica e sorridente va incontro alla sera.

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