novembre 19, 2015 | by Nicola Mansi
La nuova vita dei giardini di Villa Rufolo / FOTO

Archiviata l’alta stagione dedicata al Ravello Festival e agli eventi, in Villa Rufolo oltre ai cantieri della Torre Maggiore e al completamento del restauro delle Sale Superiori, continuano i lavori di restiling dei giardini grazie alla feconda collaborazione tra Fondazione Ravello e il Dipartimento di Agraria della Federico II di Napoli. L’obiettivo dichiarato è quello di far rivivere, almeno in parte, il giardino sognato e realizzato da Sir Francis Nevile Reid e dal suo fedele giardiniere Luigi Cicalese.
Un percorso sicuramente ambizioso che altrettanto sicuramente non riuscirà mai ad avvicinarsi ai livelli di raffinatezza e di competenza del team originario ma un percorso non sostituibile ed in ogni caso da tentare. Un costante monitoraggio, rilevazioni sulle piante e sulla salute delle specie messe a dimora hanno indotto la direzione della Villa ad intervenire anche sui terreni dei giardini: in questi giorni infatti, si sta procedendo alla sostituzione della terra delle aiuole del Belvedere. Grazie a delle indagini condotte durante l’autunno 2012, l’inverno 2013-2014 e nuovamente nell’inverno 2014-2015 dal Dott. Giuliano Bonanomi e dal Dott. Riccardo Motti infatti, sono stati rilevati diffusi problemi fitosanitari a carico di diverse specie vegetali piantumate. Le analisi condotte hanno portato, purtroppo, all’isolamento di numerose specie fungine che hanno inciso fortemente sulla crescita e la fioritura di tutte le specie messe a dimora.
Le azioni intraprese (trattamenti con fungicidi liquidi) hanno portato ad una minor incidenza del fenomeno nella primavera 2014 e nell’inverno 2014-2015 rispetto a quanto osservato nel 2013. Nonostante questi interventi il problema si è trascinato fino ad oggi.
Per addivenire ad un soluzione definitiva, in accordo con gli esperti del dipartimento di Agraria, si è deciso di intervenire procedendo alla sostituzione del terreno e alla bonifica delle vasche, accorciando così al massimo il periodo di “vuoto” durante il quale i giardini si sarebbero presentati spogli e non piantati. Quello dei funghi è uno dei problemi più spinosi da affrontare per qualsiasi giardino: ad essere attaccati non sono solo le essenze floreali ma anche le specie arboree e risulta estremamente complicato difenderle. A subire l’attacco dei funghi è stato anche lo storico “Ficus Pumilia” che abbellisce da anni il muro di cinta di Villa Rufolo che affaccia su Piazza Duomo. Nei prossimi giorni il ficus dovrà essere rimosso e anche quel terreno dovrà essere bonificato. “Fortunatamente già lo scorso anno, attesa la vetustà della pianta e lo stress cui era stata sottoposta per riportarla a dimensioni meno invasive rispetto al monumento, abbiamo provveduto a fare 4 talee del Ficus Pumilia – rassicura il direttore di Villa Rufolo, Secondo Amalfitanocosì da assicurare la continuità della specie, e garantendo eventuali sostituzioni con essenze non simili ma identiche”. È la ripresa di quel “laboratorio continuo e permanente” che Reid aveva avviato e che nel 1892 si era interrotto con la sua morte; un laboratorio che oltre alle competenze ed alla professionalità, era ed è caratterizzato da un condimento essenziale: l’amore. (foto Pino Izzo)

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