giugno 29, 2015 | by redazione
La storia di Elizabeth e le sue pesche sciroppate vincono il Premio Salerno libro d’Europa

di Daniele Dipino

Si è svolto ieri, nell’incantevole scenario dei giardini di Villa Rufolo, l’incontro con i vincitori del Premio Salerno libro d’Europa.
Il concorso letterario riservato a narratori europei under 40 inserito nella programmazione del Festival Salerno Letteratura, è giunto quest’anno alla sua terza edizione e si svolge come sempre nell’ultima settimana del mese di giugno proponendo centocinquanta eventi tra reading, presentazioni, spettacoli teatrali e concerti.
All’appuntamento condotto da Eduardo Milone con traduzioni di Maria Palumbo, erano presenti le scrittrici Marjana Gaponenko, Simona Sparaco ed Emma Healey. A quest’ultima è stato assegnato il giorno precedente dalla giuria popolare il primo premio. All’appello mancava la quarta finalista Sofi Oksanen, fermata all’ultimo momento da motivi di salute.


Ad aprire il giro degli interventi Marjana Gaponenko, che ha dichiarato di essere stata ispirata dal suo amore per la natura e di aver espresso nel libro il suo modo di essere. “La misteriosa scomparsa del piccione migratore” (Elliot) si svolge all’Hotel Imperial di Vienna dove un 96enne fa diversi incontri e rielabora la sua vita.
La vincitrice Emma Healey ha preso ispirazione da sua nonna per “Elizabeth è scomparsa” (Mondadori). La protagonista è una 80enne smemorata convinta della scomparsa della sua vicina di casa Elizabeth. L’anziana continua a comprare barattoli su barattoli di pesche sciroppate quando ne ha la dispensa piena, per questa singolarità alla Fiera del libro di Londra gli editori mondiali si sono contesi il romanzo sfoderando le idee più bizzarre: alcuni hanno addirittura tappezzato l’intera casa editrice con barattoli di pesche sciroppate.
A Simona Sparaco interessano i legami familiari. I due personaggi del suo “Se chiudo gli occhi” (Giunti), un padre e una figlia che non si parlano da anni, attraversano l’Italia fino ad arrivare in un paesino alle pendici dei Sibillini. La traversata si trasforma in un viaggio simbolico alla scoperta di sé e del perdono. Per la figura centrale del suo libro, Nora, ha preso ispirazione da una veggente marchigiana conosciuta da bambina, sua paura ancestrale.
Le autrici hanno, infine, fornito anticipazioni sui prossimi lavori: due temi forti come la pedofilia e l’amore distruttivo per i prossimi libri dellla Healey e della Sparaco. L’ucraina Gaponenko, invece, sta lavorando ad un originale copione teatrale dal titolo “Putin on the moon”.

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