maggio 10, 2015 | by Emilia Filocamo
La vera bellezza è la felicità: a tu per tu con la modella ed attrice Erika Aurora, una bellissima che non ha dimenticato l’umiltà

La bellezza diventa spesso fil rouge di molte interviste, una nota di sottofondo, un sapore che, misto ad altri, sembra comunque voler prevalere e far sentire la propria presenza. E sembra anche un concetto piuttosto scontato, dire bello è quasi sempre fermarsi a qualcosa che colpisce esteriormente, che attrae, chiama e, in alcuni casi, stordisce. Nel caso di Erika Aurora, modella ed attrice, la bellezza arriva ed è esuberante, non direi chiassosa che potrebbe sembrare quasi un aggettivo fuori posto, ma vivace, squillante come il rintocco di una campana. E, magari, facendo leva sul dato principale, su quello che lo sguardo recepisce di primo acchito, ci si potrebbe fermare là. Invece, ed è questo il bello delle parole, del predisporsi in un certo senso anche all’ascolto, in questa intervista la bellezza sarà un sapore si di fondo e che tenderà a prevalere e a riempire la bocca, ma poi arriveranno altre cose, arriverà la tenacia di una donna che unisce più componenti culturali, arriveranno i sacrifici, e i sogni. E poi, su tutto, una risposta che, proprio alla fine di questa intervista, ammanterà tutto di un retrogusto nuovo, come fosse una spezia. Si parlerà di felicità e di quel tratto preciso di felicità che accomuna le donne, tutte, in un unico universo di bellezza.

Erika, la tua bellezza è il risultato di due componenti dirompenti: una europea, l’altra più squisitamente italiana, sarda per la precisione. Cosa riconosci in te di tipicamente sardo, nel tuo modo di essere, di rapportarti agli altri e cosa, invece, senti più europeo e non solo squisitamente italiano? Riguardo il mio modo d’essere non mi riconosco in un preciso profilo, sono camaleontica. Il mio carattere è particolare. Per metà mi sento tenace e determinata dall’altra più timida e tenera. Come il giorno e la notte. Sono molto sensibile, le emozioni sono il mio quotidiano.

La bellezza è un biglietto da visita fondamentale: quanto però ti ha aiutata e quanto invece magari ti ha ostacolata? Sì la bellezza aiuta, ma la maggior parte delle volte, soprattutto nei provini per il cinema, se non hai una testa e una forte personalità rischia di diventare un arma a doppio taglio!

Cinema, fiction: cosa ti attrae di questi due aspetti e settori del mondo dello spettacolo e cosa ti ha spinta in tale direzione? In realtà è avvenuto tutto per caso, dopo aver vinto alcuni concorsi di bellezza e iniziato la carriera di modella a 16 anni, ho partecipato ad un bando offerto da una nota scuola di recitazione Cinematografica e Teatrale a Roma. Sono stata presa e alternavo le lezioni ai provini. Vedevo che andavano bene, ho iniziato subito a lavorare e quindi ho deciso di darmi una chance.

A cosa stai lavorando adesso? Questo è un periodo davvero impegnativo per me! Mi sono da poco trasferita a Milano, per un contratto da Testimonial per un marchio. Ho girato in questi ultimi due mesi sia “Provaci ancora prof” che il “Commissario Rex” entrambi per la Rai. E diversi servizi fotografici e spot pubblicitari. In settimana ho una partenza a Londra per un editoriale.

Quando oggi ti guardi allo specchio, chi vedi? Una donna, una ragazza, una bambina… dipende dai momenti. Il rapporto con se stessi non è facilmente definibile a parole. Sono in fase di crescita e cambiamento. E sono entusiasta di questa fase della mia vita!

Il complimento più bello che hai ricevuto e che ti ha dimostrato e confermato che stavi andando nella giusta direzione? L’umiltà, spesso me lo dicono e ne sono felice. Perché in questo lavoro è la cosa più importante da avere, senza mai montarsi la testa o dimenticare le proprie origini. Sono molto critica verso me stessa, i riscontri che ho, positivi o negativi che siano, mi danno motivo di studiare e migliorare me stessa ogni giorno.

Un tuo pregio ed un tuo difetto? Pregi, aspetto che siano gli altri a dirmelo. Difetti, sono tanti, ma per altri magari possono essere dei pregi!

Chi è Erika Aurora nel tempo libero? Cosa ti piace fare e cosa proprio non sopporti negli altri o nel comportamento altrui? Tra studio e lavoro non ho tantissimo tempo libero! Quello che riesco a ritagliare lo dedico alle persone a cui voglio bene. Invece, una cosa che non tollero nelle altre persone è l’invidia e la falsità.

Come ti vedi fra 20 anni? Venti anni? Davvero tanto tempo! Spero di avere una famiglia numerosa ed essere felice. Perché le vere donne belle, sono quelle felici!

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