ottobre 17, 2015 | by Emilia Filocamo
L’insegnamento di Pasqualino Esposito: “La passione è l’unica cosa che aiuta a combattere e a sorridere”

A volte il contenente non è sufficientemente forte, “capace” nel senso di capiente e non di abile, per reggere il contenuto. A volte il letto di un fiume non considera la potenza e la portata dell’acqua che ospita al suo interno, a volte è un ventre a non farcela, altre volte sono un cuore, una casa, una terra, una stagione, un albero da frutto che, carico, oberato come un mulo da soma, cede e lascia le sue creature succose cadere a piombo. A volte la portata, il getto di un’anima, è così grande che quello che le sta intorno, che dovrebbe accoglierla e supportarla, guidarla attraverso i percorsi della vita, le circostanze, le fatiche, non riesce e si arrende. Nel caso di Pasqualino Esposito la sua anima, la sua bellezza, come persona, come creatura piena di entusiasmo e di voglia di amare, sono così “pesanti” che rendono fragile tutto ciò che gli è nato intorno per contenerlo. Cerco di spiegarmi così la sua assurda, perfida malattia. Quella nemica che, tuttavia, gli è più vicina di un’amica: tutti i giorni, dal suo letto agli incontri con i suoi amici famosi e non. È una farfalla Pasqualino, con un bozzolo bacato, con le ali tanto più grandi e potenti del carcere in cui è rinchiuso. Ma Pasqualino vola comunque, vola nell’affetto della sua famiglia, dei medici, dei vip, attori ed attrici che lo circondano, della sua sorella in affetto, Silvia Mazzieri, il cui nome mi ha pregato più volte di sottolineare per il bene che le vuole. La prima volta che ho sentito al telefono la voce di Pasqualino, ho capito ciò che poi arriverà alla fine di questa intervista, per chi vorrà leggerla tutta.

Pasqualino, puoi raccontarci come e perché nasce il tuo straordinario amore per il cinema che ti ha portato ad avere tante amicizie fra i vip? Io vivo in provincia di Napoli, con i miei genitori, sono affetto da una malattia che si chiama osteogenesi imperfetta, definita anche ossa di vetro che porta una grave fragilità delle ossa e la malformazione degli arti. Purtroppo ho anche seri problemi respiratori. Sono costretto a vivere disteso  su un lettino. Tuttavia mi reputo una persona solare e con una forza da leone. Da piccolo ho sofferto molto la solitudine  perché  non avevo amici guardavo i miei coetanei giocare ma io non potevo, ma ora per fortuna le cose sono cambiate, ora ho tanti amici che mi vogliono bene e mi considerano un ragazzo eccezionale e con una grande simpatia, una persona molto dolce e sensibile come poche. Fin da piccolo sono stato seguito da una strepitosa dottoressa, Maria Cristina Russo, che ha fatto in modo che io preferissi solo lei, grazie alla sua professionalità, umanità e simpatia. Tutti i giorni sono assistito da un fisioterapista Sergio Bertat, con il quale faccio prevalentemente fisioterapia respiratoria. Per mia fortuna è anche un grande amico. Ci sono tre amici nella mia vita che ritengo molto importanti; Patrizia Fasciglione, Daniele Esposito e Alessandro Sabatino. Loro sono i miei più fidati consiglieri e collaboratoti senza cui talvolta mi sentirei perso, in particolare Daniele mi è vicino soprattutto nei momenti di difficoltà, tipo quando mi sono ritrovato in ospedale. Usciamo moltissimo e ci divertiamo tanto, partecipiamo ad eventi importanti come i festival del cinema che mi piacciono tantissimo, soprattutto il Giffoni Film Festival, un evento meraviglioso, e in queste occasioni ho incontrato le più grandi celebrità del mondo dello spettacolo. Con il passare del tempo queste conoscenze si sono trasformate in veri e propri rapporti di amicizia, così che alcuni di essi li incontro privatamente. Ho anche una pagina su Facebook dedicata agli attori sulla quale posto le foto che faccio con loro, la pagina si chiama Pasqualino La Stella Del Sorriso. Le mie attrici preferite e che frequento sono Giulia Elettra Gorietti, Daniela Fazzolari, e Silvia Mazzieri. Quest’ultima è una giovane attrice molto bella con una dolcezza nel cuore eccezionale e con una grande simpatia. Il suo affetto nei miei confronti è incredibile e ormai la considero una sorella.

Sei un ragazzo coraggioso e pieno di entusiasmo: quale consiglio senti di dare a chi magari si trova in un momento difficile, cosa può aiutare a reagire? Innanzitutto consiglio di trovare subito una passione perché è l’unica cosa che aiuta a combattere e a sorridere. Pur non potendo frequentare le sale cinematografiche per ragioni logistiche, il cinema è per me una fonte costante di felicità, anzi da quando frequento anche le star del cinema, sono più felice.

I tuoi genitori hanno sempre appoggiato questa tua passione per il cinema? Ti hanno sostenuto? Mio padre forse è più patito, un po’ come me, rispetto a mia madre.

E che tipo di spettatore sei? Cosa ti piace guardare in tv? Mi piacciono tantissimo le fiction drammatiche, ma anche i film americani di horror ed azione. Non mi piacciono i reality come l’Isola dei Famosi o Grande Fratello.

Come trascorri le tue giornate? Con i tuoi amici cosa fai solitamente? Quasi tutti i giorni sono con loro, sono piuttosto costanti le loro visite e quando proprio non possono, internet e facebook mi danno una grande compagnia.

Conosci il Ravello Festival, ci sei mai stato? Lo conosco ma non ho mai avuto la possibilità di venire.

Che genere di musica ascolti solitamente? In verità ascolto musica triste molto spesso. Però amo anche molto le colonne sonore, ogni tanto la musica classica.

Un tuo pregio ed un tuo difetto? Come pregi sicuramente il sorriso e la forza di volontà. Come difetti, sono piuttosto impulsivo e testardo e tendo ad arrabbiarmi facilmente. 

A chi vuoi dire grazie oggi? Alla mia famiglia, a tutti i miei amici e alla mia dottoressa. 

Hai incontrato e conosciuto tanti vip, ma qual è l’incontro che ti è rimasto nel cuore?  Sicuramente quello con la mia amica Silvia Mazzieri, è fiorentina ma vive a Roma e ogni volta che vado a Roma la raggiungo. Siamo davvero come fratello e sorella, è una persona unica.

Chi vorresti incontrare? Mi piacerebbe incontrare Laura Pausini, il Maestro Andrea Bocelli ed Ilary Blasi.

Ma ti piacerebbe poter lavorare nell’ambito del cinema, vista la tua grande passione? Mi piacerebbe molto diventare agente o manager degli artisti, ma so che non è facile. E poi un altro mio sogno è quello di diventare autore per il cinema.

Cosa ti auguri Pasqualino? Cosa auguri alla tua vita, ai tuoi sogni? Sai, non saprei dirti, a volte mi scopro molto pessimista, mi sembra di vedere sempre cose negative nel mio futuro. Ma non è sempre così, in fondo mi piace sorridere, solo che a volte la parte negativa del mio carattere tende a prevalere.

Le ultime parole dell’intervista a Pasqualino Esposito sono come una frustata: io sono felice della mia vita, mi dice. Con grande dolcezza e garbo. Un istante prima di salutarci, poi, Pasqualino rivolge una domanda a me: “Sai, c’è una cosa che non mi hai chiesto.”Quale?” –  Gli rispondo.-  “Non mi hai chiesto quanti anni ho”. “Si – ammetto – non volevo, mi è passato di mente”. Ma non è così, quella domanda mi era passata fra le pieghe del pensiero più di una volta. Non l’ho concretizzata in una domanda perché Pasqualino Esposito è una creatura che non merita una delimitazione comune come quella dell’età: è un bambino, un adulto ed un saggio. È tutte queste stagioni insieme: è seme, è frutto, è autunno che si abbatte sulle foglie. Ed è un regalo che io ho ricevuto senza preavviso. La sua forza ed il suo coraggio sono la più grande lezione di vita che si possa avere. No, non hai un’età precisa, Pasqualino. Ma possiedi un dono che vorremmo avere tutti.

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