dicembre 11, 2015 | by Emilia Filocamo
“Lo stile è armonia e rispetto dell’architettura” parola di Giulia Garbi in onda con Manuel Casella in Chi sceglie la seconda casa?

Quando penso a Giulia Garbi, titolare di una nota agenzia immobiliare di Milano, mi è praticamente naturale declinare il suo nome con stile e con gusto. Sembrerebbe una conseguenza logica del suo mestiere, della professione che esercita con talento e che da anni mette al servizio degli altri su Sky grazie a trasmissioni e format di successo quali La Seconda Casa non si scorda mai e, recentemente, con Chi sceglie la seconda casa, ma non è così. Alcune persone si portano addosso, come cucito sottopelle, un dono, una dote e non è ciò che fanno a “sfoderare” quel particolare talento, ma più spesso ciò che sono senza sforzo, senza “orpelli” come direbbe lei, semplicemente per inclinazione naturale. Giulia Garbi è essenza dello stile in tema di abitazioni, e non importa cosa ci sia intorno, roccia o sabbia, vette innevate o uno splendido tramonto isolano, lo stile è come un animale che ha la capacità di mimetizzarsi ed adattarsi a qualsiasi habitat, ma mutandolo, “domandolo” in base alle proprie esigenze. Contatto Giulia Garbi per questa intervista in un momento per lei di grandi impegni: è da poco partito il suo nuovo programma, in cui è affiancata da Manuel Casella: un’altra sfida con indosso l’abito del gioco e del divertimento e nella quale la passione per i dettagli e per l’armonia di una casa, non smetteranno di insegnare e suggerire, sorprendendo.

Signora Garbi, parlando di abitazione, come si è evoluto il gusto degli acquirenti o dei committenti negli ultimi anni, considerando anche l’impatto sicuramente devastante della crisi economica? A mio parere, la crisi economica ha migliorato il gusto delle persone perché potendo spendere meno si sono ristrutturate   molte case con un criterio più conservativo e scegliendo arredamenti spesso vecchi o vintage che hanno conferito “personalità” alle case.In una parola cosa è per Giulia Garbi lo stile? Lo stile è dato dall’armonia. L’armonia è rispetto dello stile architettonico della casa, scelta dei colori giusti e assenza di orpelli decorativi.

Il programma condotto con successo accanto a Nicola Saraceno è stato suppongo ricalcato sul format di numerosi programmi di questo genere anche stranieri. Ma qual è la connotazione tipicamente italiana in fatto di gusto e di arredamento, di scelte abitative e design? La connotazione è duplice: la più importante data dalle meravigliose ed innumerevoli proposte di abitazioni tipiche che l’Italia ci offre; la seconda dalla diversità di caratteri e gusti tra me e Nicola.

Fra tutte le puntate fatte, c’è stata una casa che proprio le è rimasta nel cuore? Sono molte ma una su tutte Chesa Belvair in Engadina perché io amo la montagna.

Ci parla del suo nuovo programma che andrà in questi giorni: Chi sceglie la seconda casa ed in cui sarà affiancata da Manuel Casella? Il sodalizio artistico con Nicola Saraceno è chiuso definitivamente o vi rivedremo insieme? Il nuovo programma mi diverte molto perché la sfida si gioca sui diversi desideri che hanno moglie e marito sulla casa di vacanza. In questo caso non dovrei sfidare Manuel Casella… ma io nella vita faccio gara su tutto! Con Manuel poi è facile… è così affascinate e Nicola è il mio primo architetto… non si scorda mai!

Per quanto de gustibus non disputandum est, cosa, secondo lei, da addetta ai lavori, è proprio brutto o tacciabile di “cattivo gusto” nell’intuizione e nell’arredamento di un’abitazione? Le scelte fuori dal contesto. Faccio un esempio: arredare una casa in stile 700 in un ambiente anni 60

La casa o la camera di Giulia Garbi da bambina: aveva già questa grande capacità nello scegliere e nel consigliare? No, faceva tutto mio padre da cui ho imparato stili architettonici, materiali e buon gusto.

Se potesse provare ad indovinare il tema del Ravello Festival 2016 in base alla sua sensibilità, quale potrebbe essere secondo lei? Conosco molto bene la Costiera Amalfitana e sono stata a Ravello. Ho passato diversi anni in vacanza a Ischia e Capri ma davvero non saprei indovinare il prossimo tema del Festival.

Giulia Garbi non azzarda, non soddisfa la curiosità del mio indovinello, ma mi permetto di immaginare che saprebbe perfettamente cosa suggerire e come “arredare” il prossimo Ravello Festival forte del suo gusto impareggiabile. Conosce questa terra, avrà avuto a che fare con i nostri scorci ed i tramonti cielo – mare. Da lì, contando sul suo talento, il gioco è fatto.

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