ottobre 15, 2014 | by Nicola Mansi
L’omaggio a Luciano Berio dei fratelli Mancuso per l’ultimo appuntamento del Forum delle Culture a Ravello

Dopo la festa della musica meccanica e lo straordinario concerto che ha riportato in Campania Mischa Maisky, l’auditorium Oscar Niemeyer (sabato 18 ottobre, ore 19.55) ospiterà l’ultimo appuntamento con la musica del cartellone organizzato da Fondazione Ravello con la collaborazione del Comune di Ravello nell’ambito del Forum delle Culture Napoli e Campania. A completare il viaggio tra generi musicali, la magia di due straordinari interpreti del folk italiano, Enzo e Lorenzo Mancuso, arricchita dalla viola di Christophe Desjardins, uno dei solisti di riferimento del panorama attuale, prediletto da Pierre Boulez e da Luciano Berio. A completare il particolare ensemble, le percussioni di Francesco Mangialardo. A rivivere sul palco di Ravello sarà uno dei capolavori di Luciano Berio, Naturale (su melodie siciliane), per viola, percussioni e nastro magnetico. L’intera raccolta delle Folk Songs, dimostra quanto sia centrale nell’opera del compositore il lavoro sulle musiche popolari e chiaro e deciso il suo disegno di “unificare  musica folk e  musica colta, di creare un vero e proprio passaggio, percettibile e comprensibile tra antiche tradizioni popolari, così vicine al lavoro quotidiano e la musica contemporanea”. Luciano Berio affermava di avere con i canti tradizionali della sua terra natale un legame emotivo. Ed è infatti quello che immediatamente colpisce durante l’ascolto del Naturale, opera composta nel 1985, dove canzoni popolari, abbanniate (qui interpretate da Peppino Celano, come scrive l’autore “forse l’ultimo vero cantastorie siciliano che ebbi il privilegio e la fortuna di incontrare e registrare a Palermo nell’estate del 1968) e musica colta si incontrano.
Luciano Berio opera un innesto musicale sui rami della tradizione dove parafrasi, commenti, libere digressioni, generano, come altrettanti germogli,  l’incontro e l’ impatto esplosivo. Alla partitura, giocata sul contrasto tra la spontaneità  del  canto  e la raffinatezza di una scrittura musicale semplice e virtuosa, conferisce l’andatura di una elegia, affidando  agli interventi di un interprete invisibile e al canto senza parole di una lirica viola, di un canto di lavoro o di una ninna nanna, la trama per un’opera di commovente intensità.
Christophe Desjardins, uno dei migliori interpreti del Naturale, se ne appropria per creare una nuova prospettiva dell’opera da ”una riva all’altra”.
A questo appuntamento esaltante egli invita i Fratelli Mancuso, musicisti siciliani, internazionalmente stimati per il loro lavoro di ricerca e di composizione, per un concerto dove il canto della viola il canto di Berio, e il canto dei due fratelli siciliani si alternano e s’incontrano.
www.ravellofestival.com.
Per info e prenotazioni 089.858422boxoffice@ravellofestival.com

Sabato 18 ottobre, ore 19.55
Auditorium Oscar Niemeyer
Naturale

Riti e ritmi: Berio e la tradizione mediterranea
Christophe Desjardins viola
Francesco Mangialardo percussioni 
Enzo e Lorenzo Mancuso canto, ghironda, harmonium, saz, chitarra

 

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