dicembre 1, 2015 | by Emilia Filocamo
Ludovica Bizzaglia, la Margherita di ‘Un’Altra vita’, si racconta fra maturità, il set di Don Matteo, Gigi Proietti ed i sogni di teenager

La bellissima Ludovica Bizzaglia, dai capelli rossi e dagli occhi che ricordano un cerbiatto, ormai “lavata” dal ruolo di Margherita che in Un’Altra vita le ha dato popolarità, è imprigionata nel traffico romano quando la raggiungo al telefono per la nostra intervista. Ma non è il solito traffico, la congestione “fisiologica” di tutti i grandi agglomerati urbani: è il traffico che è reazione/conseguenza della paura e dei controlli dopo gli attentati di Parigi. Siamo costrette a posticipare di qualche ora la nostra intervista e quel momento, finalmente, arriva. Ho “conosciuto” Ludovica Bizzaglia attraverso il suo primo personaggio nella nostra prima intervista, un’intervista doppia fatta con il suo partner sul set di Un’Altra vita, l’attore Luca Avallone, ma so che in questi mesi di “silenzio” in cui ho ammirato la sua crescita attraverso le fiction, i nuovi progetti, e le sue splendide foto, tante cose sono cambiate e so anche che diventeranno seme per questa chiacchierata.

Ludovica, parafrasando il titolo della fiction di cui eri protagonista, adesso è per te Un’altra vita? Sì, assolutamente! È davvero un’altra vita sia dal punto di vista sentimentale che professionale: sto ricevendo tante richieste e sta accadendo quello che ho sempre sognato, non me lo aspettavo anche perché sto interpretando personaggi che mi stanno portando totalmente lontano dal ruolo di Margherita.

Ho visto le tue foto sul set di Don Matteo: puoi anticiparci qualcosa? Non posso dire molto in   proposito se non che ho avuto la fortuna di tornare su questo set di successo: avevo già fatto Don Matteo quando avevo 5 anni, dunque ero proprio una bambina, e ritrovarmi accanto a Terence Hill che è un artista ed un uomo eccezionale, è stata per me un’emozione immensa. Posso solo dirti che sarò protagonista della puntata “La Vita non è un film” e che il mio ruolo sarà fondamentale nella dinamica della storia. Interpreterò Diana.

Sei anche nel cast di Una pallottola nel cuore 2: come è stato lavorare accanto al grande Gigi Proietti? Avevo fatto il provino a giugno ma, ad esserti sincera, avevo un po’ perso la speranza di essere chiamata, poi a settembre ho ricevuto la telefonata che aspettavo. Interpreterò Camilla. Lavorare con Gigi Proietti è il massimo, lui per me è il top, fra l’altro sono la protagonista dell’ultima puntata, la quarta, ed il mio personaggio ha molti dialoghi con Proietti.

Penso ad un altro set che ti ha visto protagonista: Torno indietro e cambio vita con Raoul Bova, Ricky Memphis e Giulia Michelini. Puoi raccontarci quell’esperienza? La commedia di Carlo Vanzina è stata un momento bellissimo, lui poi è un maestro, e suo fratello ha contribuito alla sceneggiatura. Il mio personaggio lì era molto disinibito, praticamente l’opposto di Margherita ed è stato fantastico lavorare con Raoul, è un grande professionista. Eccezionale tutto il cast.

Una curiosità, anzi due: sei ancora in contatto con il cast di Un’Altra vita e ci sarà una seconda serie? Siamo ancora in contatto ma, te lo dico ufficialmente, anzi lo comunico ufficialmente a Ravello Magazine, non ci sarà un seguito. La Rai ha voluto puntare su un’altra serie, incentrata sulla storia di una donna altrettanto indipendente che per lavoro si trasferirà in diverse zone d’Italia. Sarà un cast completamente nuovo e faccio un grandissimo in bocca al lupo a tutti per questa nuova avventura.

Altri progetti? Sto aspettando notizie relative ad un progetto a cui tengo molto, una cosa grande, con una produzione ed una rete molto forti, sarebbe davvero fantastico per me. E poi aspetto la risposta anche per una parte in un film al cinema, ma non posso dirti di più.

Come è cambiata la tua vita in questo periodo, dopo il successo intendo? Riesci ancora a mantenere le vecchie amicizie, insomma la tua vita precedente? Ho preso la maturità a giugno al Liceo Tito Lucrezio Caro di Roma e in questo c’è stato un cambiamento, ma per il resto ho sempre la mia famiglia alle spalle, con dei valori solidi, ho un impegno come figlia e come sorella e queste cose non cambieranno mai. La vita professionale è cambiata perché sono diventata maggiorenne, e quindi sono più responsabile di ciò che faccio. Avrei anche intenzione di proseguire gli studi, mi incuriosiscono molto marketing e comunicazione.

Che tipo di spettatrice è Ludovica Bizzaglia? Non sono una buona spettatrice e, nel mio caso, non amo rivedermi perché sono molto critica con me stessa e vorrei fare sempre meglio. Anche in Un’Altra vita mi sono rivista il meno possibile. Preferisco guardare solo i colleghi nelle altre fiction, direi che non sono una brava spettatrice.

Sei giovanissima, ma hai già qualche rimpianto? Fortunatamente no, nel senso che ho sempre cercato di essere spontanea ed istintiva. Nelle cose vado di cuore, sia in amore che in amicizia, poi magari chissà, un giorno li avrò anche io.

Ludovica Bizzaglia ed il Ravello Festival: ti va di indovinare il tema del prossimo Festival? Potrebbe essere la spensieratezza, o la leggerezza, la speranza, qualcosa che specie adesso, con tutto quello che sta succedendo, potrebbe aiutare.

Io e Ludovica Bizzaglia ci salutiamo come due amiche: la brillantezza argentina della sua voce e del suo entusiasmo costituiscono più di una speranza. Sono un faro. Una voglia di guardare avanti ed afferrare i sogni con coraggio, nonostante tutto.

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