ottobre 28, 2015 | by Nicola Mansi
Mantova “Capitale italiana della cultura 2016”. Ercolano battuta al fotofinish

Culla del Rinascimento, corte dei Gonzaga, Patrimonio dell’Umanità per l’Unesco, dopo un’agguerrita battaglia a suon di progetti e recuperi del patrimonio, è Mantova a vincere il titolo di “Capitale italiana della cultura 2016”. L’annuncio, con tanto di busta sigillata e suspence, arriva direttamente dal Ministro dei beni culturali e del turismo, Dario Franceschini, in un Salone del Consiglio Nazionale al Mibact mai tanto affollato di sindaci, assessori e tifo da stadio.
No, non me lo aspettavo, ma ero consapevole del ruolo e della bellezza di Mantova“, ha commentato a caldo all’Ansa Mattia Palazzi, sindaco eletto da appena 4 mesi, che con la sua città ha battuto 9 rivali eccellenti (su 24 iniziali) come Aquileia, Como, Ercolano (favorita fino all’ultimo), Parma, Pisa, Pistoia, Spoleto, Taranto e Terni. Per loro, però, la corsa è tutt’altro che conclusa, perché proprio tra le finaliste battute il 25 gennaio si proclamerà la Capitale del 2017. In palio, oltre allo scettro, un milione di euro per realizzare il progetto presentato e l’esclusione delle risorse investite dal vincolo del patto di stabilità. A fare la differenza per Mantova è stata forse l’esperienza già vissuta nella corsa al titolo di Capitale europea della cultura 2019 (vinto da Matera), “Non è solo un milione di euro che ci arriverà – continua il sindaco Palazzi – è il riconoscimento a una città piccola, ma con una vocazione internazionale e un patrimonio straordinario. Stiamo cercando di aprirla al mondo, molto di più, investendo sul recupero del patrimonio, sulla rigenerazione urbana, sulla fiducia di una città che ha voglia di esserci e di contare molto di più nel paese e in Europa“. Il progetto presentato punta su una riorganizzazione complessiva del territorio coinvolgendo 14 comuni. “E ci siamo già portati avanti – spiega il primo cittadino – con un investimento di 3 milioni di euro del Comune per il 2016 in un piano che comprende anche Palazzo Ducale, Torre della Gabbia, Palazzo Te, il food, la cultura e il XX edizione del Festivaletteratura“.
Ad Ercolano, città che sembrava favorita alla vigilia, c’è un po’ di delusione anche se in primo cittadino Ciro Buonajuto, minimizza “Essere riusciti in una Città del Mezzogiorno come Ercolano a coinvolgere tanti cittadini intorno alla cultura è stata già una vittoria“.

 

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