febbraio 18, 2014 | by Nicola Mansi
Miami, artista distrugge un vaso di Ai Weiwei del valore di 1 mln di dollari

Voleva protestare contro il Perez Art Museum di Miami reo di esporre solo artisti internazionali, ma Maximo Caminero, 51enne artista di origine dominicana, l’ha fatta proprio grossa. Stando al  racconto dei custodi, avvalorato dalle riprese del sistema di videosorveglianza, l’uomo, dopo essere entrato tranquillamente nelle sale, si è avvicinato ad una installazione composta da alcuni vasi, ne ha preso uno in mano e quando gli è stato intimato di rimetterlo a posto, lo ha scagliato per terra mandandolo in mille pezzi. Fermato ed incriminato per danni alla proprietà dalla polizia, Caminero, ha poi confessato di ignorare sia il valore dell’opera, stimata in circa 1 milione di dollari, sia che l’urna fosse un manufatto di circa 2000 anni risalente alla dinastia Han. Il vaso infatti, era parte integrante dell’istallazione battezzata dal maestro cinese Ai Weiwei, “Coloured Vases” ed era esposta nel museo sotto tre gigantografie che ritraevano lo stesso artista mentre faceva cadere un altro vaso Han nell’installazione “Dropping a Han Dynasty Urn”, opera questa immaginata per richiamare l’attenzione sulla valutazione dell’arte e degli oggetti contemporanei e sulla loro fragilità. Per ammorbidire la sua posizione o quantomeno ammantarla di un nobile fine, Caminero ha detto di essersi ispirato proprio ad una delle foto esposte nella mostra: “ho sollevato il vaso e l’ho frantumato sul pavimento come Ai Weiwei nella foto e poi ho aspettato le autorità pacificamente senza resistere”. Intanto, l’artista e dissidente cinese intervistato dalla Cnn ha commentato che una protesta, anche legittima, non può però spingersi fino alla distruzione di beni pubblici o privati. “Praticamente mi è impedito di mostrare i miei lavori in Cina, ma non posso andare nei musei di Pechino a distruggere le opere – ha detto Ai Weiwei che nel 2011 fu tenuto agli arresti per circa tre mesi per presunti problemi fiscali e da allora privato del passaporto – la protesta poteva essere valida, ma non è accettabile danneggiare le opere di un altro“. In ogni caso, il maestro l’ha presa con filosofia: “in effetti i miei lavori vengono spesso danneggiati nelle mostre, perché di solito sono così fragili. Un danno è solo un danno, se hanno un’assicurazione, può essere coperto“.

IL SERVIZIO DELLA CNN 

 

 

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