aprile 27, 2015 | by Emilia Filocamo
“Per me ballare è come respirare”. In esclusiva la bellissima ballerina Francesca Del Toro da Amici di Maria De Filippi a star del concorso di Uno Mattina in famiglia

Dei giovani attratti e rubati dalla vita comune a quella del mondo dello spettacolo, di giovani seppur dotati di bellezza e talento, binomio incredibile ed eccezionale, si dicono tante cose. È un bisbiglio continuo, un vociare costante. Si dice, anzi spesso si deduce facilmente, che non conoscano il sacrificio, che cerchino strade facili, lastricate di guadagni, fama, di obiettivi sicuri e luminosi. Che siano sensibili ai compromessi. Sono declinazioni facili, pregiudizi che hanno il sapore di un trito deja vu, tendenti ad un cliché solito e scontato, ad una ridda di luoghi comuni. Francesca Del Toro, la ballerina Francesca Del Toro, incarna perfettamente le prime due caratteristiche, una non esclude l’altra. Ha la bellezza e l’entusiasmo che ne contraddistinguono e decorano un talento argentino, vispo, sincero. È leggiadra quanto un pensiero bello, morbida quanto un’emozione, eppure rigida nella disciplina, costante nel consegnarsi senza ritardi alla propria passione, innamorata di ciò che è e che fa. Francesca è la contraddizione di tutto quanto è facile dedurre o ipotizzare sui giovani affascinati e catturati dal mondo dello spettacolo. Lo confermerà il finale di questa intervista, quando, parlando del suo amore per la danza, amore che non conosce pausa, arresti, sospensioni, che come un amante esigente, non tollera momenti di distanza o stanchezza, mi darà prova di qualcosa in più, di spiazzante ed imprevedibile che, d’improvviso, quasi scalcia via, come una folata di vento indelicata, le foglie morte del compromesso, della generazione senza ideali e del successo a portata di mano.

Francesca, cosa significa per te ballare? Ci dai una tua definizione di danza? Per me ballare è vivere, non saprei fare altro. È davvero tutto, ed è anche una cura: quando ho una giornata storta, quando sono triste, mi basta ballare e dimentico tutto, mi basta ascoltare la musica ed il mio corpo le va dietro, in maniera inesorabile.

Puoi parlarci della tua esperienza ad Amici? Cosa ha rappresentato per te e cosa ti ha lasciato?  Tutto è iniziato ovviamente con i provini, ho impiegato tutta l’estate per prepararmi e aspettavo, con trepidazione, la chiamata. È stata un’esperienza unica, bellissima; non è solo una grande scuola ma una vetrina che ti fa conoscere e ti aiuta ad emergere in un mondo in cui non è facile farsi notare ed in cui c’è davvero tanto talento. Sicuramente è un’esperienza che costa sacrifici, rinunce ma che ripaga, assolutamente.

Ed il tuo rapporto con Maria De Filippi? Ci racconti come è stato lavorare con lei?Lei è così come si vede in tv: se hai un problema, un problema qualsiasi, ti aiuta, ti sta accanto. Se hai dei momenti di sconforto, se magari sei troppo riservata o non abbastanza disciplinata, ti corregge ed indirizza. Amici è una sorta di ritiro artistico in cui si impara tantissimo, ed una vetrina eccezionale.

Come è nata l’avventura ad Uno Mattina in Famiglia nel concorso Chi è di scena? Tutto è cominciato con un provino che ho fatto per caso per Uno Mattina, il regista è rimasto colpito. Subito sono stata richiamata per un secondo provino. All’inizio dovevo solo fare delle clip per la sigla del programma ma non avevo detto che ero una ballerina e allora, quando l’ho rivelato, mi hanno chiesto di improvvisare in una stanza piccola con dei tavoli al centro. Dopo una settimana mi hanno voluta rivedere e ho presentato il mio cavallo di battaglia, quello fatto anche ad Amici, e poiché il programma parlava di ballerine storiche mi hanno chiesto di improvvisare un pezzo della ballerina che preferivo, il mio mito è la Parisi e ho scelto lei. Così mi hanno presa ed il 18 ottobre ho vinto la prima eliminatoria, poi successivamente la seconda. Il 2 maggio ci sarà la finale e anche se sono previste diverse categorie, ci sarà un solo vincitore che avrà un contratto di lavoro.

Cosa ti aspetta adesso oltre alla finale? Quali sono i tuoi progetti? Hai mai pensato al cinema o alla tv? Ho fatto diverse serate e spettacoli in giro per l’Italia ed un video per un cantautore, Gianluca Sciortino. Il titolo della canzone è Limpida ed io immedesimo quel concetto con un’immagine di leggerezza che farebbe pensare ad una sorta di angelo. Si, mi piacerebbe lavorare magari in qualche fiction, ma non ho ancora intrapreso questo percorso, ho fatto un solo provino  e devo dire che è un mondo che mi incuriosisce ed attrae molto.

Quando non balla cosa fa Francesca Del Toro? Hobby, altre passioni? Ultimamente ho riscoperto la lettura e appena ho un po’ di tempo, cerco di dedicarmi ad un bel libro. Poi appena posso torno a casa, dai miei affetti, a Torretta di Siena e cerco di stare in famiglia il più possibile. In verità non ho poi molto tempo libero, perché appena ho spazio, vado a ballare. Se non lo faccio per un po’ mi manca da morire.

Che rapporto hai con la tua bellezza? Quanto ti ha aiutata e quanto invece ti ha ostacolata?  Devo dire che fino ad ora la bellezza mi ha sempre agevolata, è comunque un qualcosa in più. Poi, però, non puoi fermarti a quello e devi andare necessariamente oltre, dimostrando chi sei. Forse l’unico problema che la bellezza mi ha creato è stato in amore, per via di qualche gelosia di troppo.

Non volevo farti domande troppo private: sei innamorata adesso? Sono single, da giugno. Ho attraversato un momento difficile, e ne sono uscita, finalmente. Anzi, se non avessi avuto il lavoro e la danza, credo che non ce l’avrei fatta a venirne fuori.

Un tuo pregio ed un tuo difetto? Il pregio è che sono solare, sincera, ed umile, non mi sono mai montata la testa. Il mio difetto è che sono molto testarda, quando mi impunto su una cosa, è la fine! È stato così anche per il provino di Amici: volevo farlo ed ho messo tutta me stessa per riuscirci.

Cosa consiglieresti ad una coetanea che vuole intraprendere il tuo stesso percorso artistico? Quali sono gli errori da evitare? L’errore da evitare è quello di perdere la speranza, di arrendersi. Lasciarsi andare o, peggio, piangersi addosso. Bisogna cercare di vedere il bicchiere sempre mezzo pieno, se oggi va male è probabile che domani andrà bene un’altra cosa, che arrivino presto cose belle.

So che sei giovanissima, ma come ti vedi fra 20 anni? Fra venti anni? Ah, mi vedrei bene con una scuola di danza, adoro i bambini e mi piacerebbe insegnare. E poi con una famiglia tutta mia.

È la fine di questa intervista fatta soprattutto di cuore, di danza. Ed è la fine sorprendente che anticipavo sin dall’inizio: a chi si aspettava una bellissima ragazza piena di sé, delle proprie esperienze, della bellezza e del talento, pronta ad affacciarsi superba nel mondo dello spettacolo con chissà quali roboanti obiettivi, risponde una ragazza semplice, una toscana testarda e splendida, un’artista che dall’amore ha imparato sofferenza e libertà, che sogna di trasmettere il proprio talento ai bambini e di avere una famiglia tutta sua. E di insegnare, se sarà possibile, quella strana mancanza di respiro che l’afferra allo stomaco quando sente che è passato un altro, lungo  giorno di troppo senza ballare.

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