dicembre 14, 2015 | by redazione
Per Villa Rufolo è record d’incassi… qualche chiarimento

Si pubblica la lettera di chiarimenti inviata alla redazione del giornale online Il Vescovado in data 14 dicembre relativa all’articolo: “Ravello: per Villa Rufolo è record d’incassi, superato il milione di euro” pubblicato in data 13 dicembre.

Nel ringraziare la redazione de “Il Vescovado” per la pubblicazione dell’articolo “Ravello: per Villa Rufolo è record d’incassi, superato il milione di euro è necessario, prima ancora che puntualizzare alcune affermazioni che non corrispondono al vero, stigmatizzare la superficialità e l’avversione con le quali vengono scritte.

Nello specifico: quando si afferma che “L’importante risultato coincide con i picchi di presenze turistiche registrate quest’anno a Ravello e in Costiera Amalfitana”, si sminuisce l’immensa mole di lavoro realizzata negli ultimi anni dalla Fondazione Ravello relativamente alla valorizzazione, al restauro e alla promozione di Villa Rufolo, come più e più volte enfaticamente riportato dallo stesso giornale. Sicuramente la stagione turistica 2015 è stata una stagione fortunata e potrebbe, in quota parte, giustificare il maggiore incasso ma questa stessa affermazione non giustificherebbe il trend in atto ormai da anni: dagli € 640.655 del 2006 (EPT), si è passati da un incasso di € 741.662 nel 2010 a € 854.218 nel 2011 (+ 15.18%), a € 868.598 nel 2012 (+ 1,68%), a 920.268 nel 2013 (+ 5,95%) a € 926.434 nel 2014 (+ 0,67) a € 1.001.421 al 30 novembre 2015 (+10%). Facendo un semplice calcolo matematico: Fondazione Ravello ha realizzato, al novembre 2015, un incremento già del 56,31% destinato ancora a crescere fino al 31 dicembre.

Nell’articolo si legge inoltre che “Negli ultimi anni l’aumento graduale del costo del biglietto ha senza dubbio generato maggiori incassi”. Questa affermazione è semplicemente non vera. Dal 2006, anno ancora di gestione EPT, il costo del biglietto di ingresso non è aumentato di 1 centesimo, nello specifico 5€ per l’ingresso singolo, 4€ per i gruppi superiori alle 15 unità, 3€ per il ridotto (minori di 12 anni e maggiori di 65 anni).

Passando ai dati sulle presenze, anche questi invocati per “dire molto di più rispetto all’altisonante dato”, sempre al 30 di novembre le presenze registrate sono state 224.231 rispetto alle 159.698 del 2006; l’incremento del 40,41% testimonia un aumento notevole dei visitatori singoli rispetto ai gruppi, agli anziani ed ai bambini. Non si capisce cosa dovrebbero dire di più questi dati, ma tant’è.

Un passaggio dello stesso articolo è però molto importante per fare qualche riflessione sul futuro, si legge infatti: “Subito dopo le festività natalizie, inoltre, ne dovremmo sapere di più circa il rinnovo del contratto di locazione del complesso alla Fondazione in scadenza a febbraio 2016”. Al momento la Fondazione e la direzione di Villa Rufolo hanno le mani legate non avendo nessuna certezza in tale direzione. Tutti i contratti in scadenza, compresi quelli della biglietteria e dei giardinieri non possono essere rinnovati, nessun evento che vada oltre il febbraio 2016 può essere programmato, nessun impegno in termini di lavori, interventi e quanto altro può essere preso.

Al di là dei numeri, che per fortuna sono numeri e non possono essere travisati, ci si chiede: come possono essere scritte tante inesattezze in poche righe, così distanti da quanto lo stesso giornale scriveva qualche tempo fa (http://www.ilvescovado.it/it/sezioni-25/annunci-4/villa-rufolo-190mila-visitatori-nel-2011-cresce-5525) Perché? Cui prodest? Di sicuro non a Ravello né alle decine di persone che quotidianamente lavorano dando sempre il massimo.

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