marzo 22, 2014 | by Mario Amodio
Ravello: l’incanto dei mille anni di magia. Grande successo per il mapping a Villa Rufolo / FOTO VIDEO

Centinaia di persone incantate, meravigliate, affascinate, sorprese dinanzi alla bellezza di quei fasci di luce prima ancora che per quegli ologrammi in versione 2.0 che narrano la storia di uno del monumenti simboli di Ravello. È stato un vero successo ieri sera l’inaugurazione del mapping di Villa Rufolo dove in poco più di mezz’ora si attraversano mille anni di storia riscoprendo i miti che hanno fatto grande Villa Rufolo e che ritornano a vivere grazie alle tecnologie: da Wagner a Reid, da Boccaccio a Escher. Col fantasma di Lorenzo Rufolo a fare da anfitrione. All’appuntamento con lo straordinario progetto che apre la nuova stagione del Ravello Festival, hanno risposto centinaia di persone che hanno atteso l’apertura dei cancelli della Villa lasciandosi accompagnare in questo straordinario viaggio a ritroso nel tempo. “Siamo amanti di questa città e appena abbiamo appreso di questo evento ci siamo organizzati per non perdere l’occasione di ritornare a Ravello di notte”, confidano due coniugi napoletani che come tanti ieri sera erano nella Città della Musica per godersi le meraviglie del mapping. Una serata che ha lasciato il segno anche nei primi turisti stranieri che stanno affollando la Costiera Amalfitana. “Ohhhh it’s wonderful” ha esclamato una giovane donna dinanzi allo spettacolo delle architetture di Escher sui giardini della villa. La primavera a Ravello non poteva avere inizio migliore con il pubblico delle grandi occasioni e un successo di critica che rafforza la bontà del progetto. I “quadri”, realizzati con effetti speciali e proiezioni tridimensionali, sono sette in tutto e, partendo dalla torre d’ingresso, fanno rivivere alcuni di quei passaggi di artisti, scrittori e letterati che hanno reso Ravello immortale. A cominciare da Giovanni Boccaccio, vero e proprio antesignano del gran tour ravellese. Fu il primo di una ricca schiera di letterati che da Ravello e da Villa Rufolo hanno tratto ispirazione. Dopo di lui, infatti, sono passati per quei viali e quei giardini Edward Morgan Forster, André Gide, Paul Valéry, Tennessee Williams, Truman Capote, Gore Vidal, tutti attratti dal fascino discreto e misterioso dei luoghi, tutti in cerca di un buen retiro bello e stimolante. Incantevole e interessante è stata invece la serata dell’inaugurazione del mapping i cui giochi di luci sono stati immortalati da centinaia tra telefonini, tablet e pocket. Risultato: un fiume di immagini caricate dagli utenti-spettatori, hanno invaso la rete e i social network trasmettendo al mondo la magia di Ravello ingoiata nella positività della comunicazione globale che va oltre il localismo e le minuzie a cui qualche sconsiderato è ancora avvezzo. “È stato meraviglioso! Le scale di Escher: il top” è uno dei tanti commenti postati su facebook da chi si è lasciato trasportare dalla suggestione dei luoghi e dalla magia del mapping. “Mi è piaciuto moltissimo e mi sono veramente emozionata” scrive Anna, mentre Rossella si limita a un eloquente “Bello bello bello!!!!” con tanto di emoticon sorridente. Il “grazie” postato da Mauro ripaga chi ha lavorato notte e giorno per oltre una settimana garantendo il successo dell’inaugurazione e conquistando anche qualche scettico. Come Lucio che ammette: “Bellissimo! uno spettacolo che ti lascia senza parole! Non l’ avrei detto…”. “Come padrone di casa sono orgoglioso di avervi ospitato” ha detto la voce di messer Rufolo salutando gli spettatori che fino a mezzanotte hanno apprezzato gli incanti di Villa Rufolo. Uno spettacolo che si ripeterà tutte le sere fino al 4 maggio, con inizio un’ora dopo il tramonto. (Da sabato 22 marzo a sabato 29 marzo ore 19.30. Da domenica 30 marzo a domenica 4 maggio ore 20.30). www.fondazionerevello.it; www.villarufolo.it.

PHOTO PINO IZZO

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