agosto 1, 2014 | by Mario Amodio
Seguendo il mito: da mezza Italia a Ravello per incontrare Desplat

L’hanno seguito fin su a Ravello, per l’unica tappa italiana della sua tournee, attendendone poi l’uscita dai camerini per strappargli uno scatto, un autografo. In maniera garbata, quasi timorosa, hanno aspettato che dal portone verde spuntasse Alexandre Desplat: il loro mito musicale di cui condividono passione e discografia. Enrico e Fabrizio sono solo alcuni dei suoi fan giunti nella città della musica per apprezzare dal vivo le musiche del grande compositore francese. Gli unici che hanno trovato la forza di aspettarlo per stringergli la mano. Per portar via il ricordo di un fotogramma o di una firma in calce alla copertina di un cd.
Enrico e Fabrizio vengono da Brindisi e da Roma. Del maestro Desplat sanno tutto: vita, opere, progetti artistici. Sono persino membri di un forum dedicato al compositore francese. Enrico e Fabrizio sono solo alcuni di quei tanti spettatori che a Ravello giungono per il solo tramite della musica. Quasi un trasporto, il loro, dettato dalla passione. Quella stessa che li ha portati a muoversi, soggiornare e apprezzare la magia di Ravello e del suo Festival. Enrico, ha poco più di vent’anni, parla correntemente l’inglese ed ha con se una busta con una ventina di compact disk.
Sono tutti di Desplat? “Si, ma questa è solo una parte”, svela il giovane pugliese che poi, arrossendo, va incontro al maestro appena s’accorge che questo ha varcato l’uscio dall’imponente portone verde che dà sul colonnato del chiostro della villa. Il maestro, che al Ravello Festival sarà ricordato anche per la sua straordinaria disponibilità oltre per una sorprendente signorilità (davvero un esempio, soprattutto di vita), non si sottrae all’incontro.
Ed appare persino lusingato quando Enrico gli mostra la borsa con la sua raccolta. Da questa estrae un unico esemplare: un cd che Desplat ha inciso proprio col quintetto con cui si è esibito poco prima al Ravello Festival. Gli chiede una prima firma, con tanto di dedica. E poi una seconda: su una foto (che è quella ufficiale della Mostra di Venezia) che Enrico ha stampato prima di partire dalla sua Brindisi. Desplat è compiaciuto. Quasi non crede che quel giovane sia così ferrato sulla sua carriera artistica. Un’altra magia di Ravello in una notte di mezza estate. (ph Pino Izzo)

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