marzo 10, 2014 | by Mario Amodio
Sorrentino a Che tempo che fa: “Non sono un festaiolo. La festa in sé contiene un concetto di delusione”

La sua prima apparizione pubblica dopo la conquista dell’Oscar a Los Angeles, Paolo Sorrentino l’ha fatta domenica sera, su Rai Tre. Il regista napoletano ha scelto il salotto di Fabio Fazio per raccontare al pubblico italiano la sua felicità per il successo ottenuto all’estero da ‘La grande bellezza’. “Il film non è facile, non è oleografico, è lungo e viene meno a certi schemi consueti con una trama forte – ha spiegato -. Per questo è stata una piacevole sorpresa che sia stato così amato. Io credo che il segreto sia nell’empatia con i sentimenti e l’emotività dei personaggi con la loro fatica di vivere, di trascorrere la vita e sprecare tanto tempo, il loro rapporto con l’insensatezza“. Sorrentino nel corso della trasmissione si è anche soffermato complice l’incalzare di Fazio sul refrain festaiolo del suo film. “Dopo l’Oscar c’è un pullulare di feste a cui noi non siamo andati perché c’era una festicciola tutta nostra – ha detto – Prima eravamo andati a molte, ed eravamo arrivati a un limite di intolleranza. Lo scopo era quello di far vedere a più persone votanti possibili il film. Io non sono un gran festaiolo. La festa in sé contiene il concetto di delusione. Il momento meno triste è quando stai per andare via. Ma esistono anche feste divertenti“. Dietro le quinte di “Che tempo che fa” il quarantenne italiano del momento si è incontrato con un altro coetaneo rampante: il presidente del consiglio Matteo Renzi che era il secondo ospite di Fazio proprio dopo Paolo Sorrentino. I due si sono abbracciati all’ingresso e hanno scambiato alcune battute. “Complimenti a te e a tutta la tua squadra“, ha detto il premier al vincitore dell’Oscar per ‘La Grande Bellezza’ prima di abbracciarlo. “Sono davvero contento per te“, ha aggiunto ancora Renzi. Il presidente del Consiglio ha poi chiesto a un suo collaboratore di passargli il libro del regista, dal titolo ‘Hanno tutti ragione’, per farselo autografare da Sorrentino. “Questo è un libro bellissimo“, ha continuato il premier, facendo notare al regista tutti gli appunti presi, a penna rossa, durante la lettura. Sorrentino non si è comunque lasciato sfuggire l’occasione per dare anche un consiglio a Renzi: prima di salutarlo, lo ha esortato a tutelare il cinema italiano seguendo l’esempio della Francia.

PAOLO SORRENTINO AL  RAVELLO FESTIVAL 2011

Leave a Reply

— required *

— required *

Ravellomagazine è una testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Lucia Serino - Registrazione del Tribunale di Salerno n°9 del 19 marzo 2014. Editing by Fondazione Ravello | p.iva C.F. 03918610654