dicembre 4, 2015 | by Emilia Filocamo
Storia di Giuliano Del Gaudio, da Gomorra a Per Amor Vostro e new entry in Squadra Antimafia 8

Ci sono interviste che hanno il potere di trascinare in territori inaspettati, di coinvolgere e stravolgere in modo tale che il punto di partenza, l’origine del discorso e, per certi aspetti, anche   il successivo dipanarsi delle risposte che ci si aspetta, che mi aspetto, vengano completamente sovvertiti, come da una rivoluzione, da un’onda anomala capace di trascinarsi tutto dietro e lasciarmi così, “all’addiaccio” di convinzioni e pregiudizi. Con Giuliano Del Gaudio, attore napoletano, è stato così: forse per partito preso, mi aspettavo un artista ormai consapevole di essere in un tourbillon positivo del destino che poteva solo dargli di più, mi aspettavo un “panegirico” dei suoi risultati, del suo essere passato da Gomorra La Serie, seppure in un piccolo ruolo, ad un set di successo come quello Squadra Antimafia 8, ed invece mi sono ritrovata a parlare con un ragazzo umile, di una semplicità sconcertante, di una gentilezza di altri tempi e di una professionalità invidiabile. Già da quel suo citare Dante ed il suo amore per un’opera che è unica e di cui conosce a memoria ben 1000 versi, ho capito che questa intervista mi avrebbe “dirottata” verso un territorio inaspettato.

Giuliano, puoi raccontare ai lettori di Ravello Magazine il tuo ruolo nella prossima stagione di Squadra Antimafia, l’ottava? Non posso anticipare moltissimo se non che interpreterò Giovanni Bono, detto Armadio, un giovane mafioso che sarà presente nella settima puntata dell’ottava serie. Sarò protagonista assoluto di puntata e ne sono davvero felice perché già so che il mio sarà un personaggio che lascerà il segno. Sto ancora girando, ho girato a Catania e ora devo fare l’ultima scena a Roma, sono fiero inoltre di essere l’unico napoletano ad essere entrato in un cast di successo come quello di Squadra Antimafia, dopo un’altra esperienza di rilievo, ovviamente: quella di Gomorra.

Come e quando hai ricevuto la notizia che eri nel cast di Squadra Antimafia 8? Ci fai rivivere l’emozione, immagino immensa, di quel momento? Tornavo da Venezia, avevo fatto una piccola parte nel film ‘Per Amor Vostro’ di Giuseppe Gaudino con una straordinaria Valeria Golino e ho vissuto il momento incredibile del red carpet, praticamente il realizzarsi di un sogno. La cosa bella è che ho ricevuto la notizia il giorno del matrimonio di mio fratello e quindi si sono sommate due gioie indescrivibili. Di questa esperienza mi porterò dietro soprattutto l’accoglienza meravigliosa di Catania, la Sicilia è una terra magica e le persone sono straordinarie, mi hanno fatto sentire a casa, e spero di aver ricambiato l’amore che ho ricevuto sul set e nelle location con il mio lavoro. Sono giovane, ho quasi 27 anni, ma voglio far bene.

Cosa ti aspetta dopo le ultime riprese di Squadra Antimafia 8? A breve girerò un docufilm di un regista che ammiro tantissimo, Stefano Incerti: le riprese saranno fra Caivano e Napoli, il 30 novembre saprò esattamente quando inizieremo a girare.

A proposito di Gomorra, la serie: come ti ha cambiato quell’esperienza? Sai tengo a precisare che ho avuto una piccola parte nella seconda serie di Gomorra, preferisco dirlo perché è stato davvero un piccolo ruolo: sono stati i 2 registi di Squadra Antimafia a darmi davvero la possibilità di far vedere chi sono e quello che so fare e li ringrazierò sempre per questa grande occasione. Il mio obiettivo non è il successo, non sono i soldi: io voglio emozionare, esser visto da tutti ed emozionarvi.

Come è cambiata la tua vita in questi anni, voglio dire da quando hai intrapreso il percorso artistico? Sono rimasto un ragazzo normale, semplice e voglio continuare ad esserlo. Non dimenticherò mai quello che Giulio Berruti, il nuovo protagonista di Squadra Antimafia 8, mi disse una sera a cena: “Giuliano, rimani sempre te stesso ma non permettere mai a nessuno di portarti indietro”. Auguro a Giulio ogni bene, è un attore perfetto, non è solo bellissimo ma è anche preparatissimo, è il mio modello e mi ha trattato come un fratello, sono convinto che dimostrerà di non essere da meno rispetto a Marco Bocci.

Qual è il tuo augurio ai giovani napoletani e alla tua città? Vorrei dire a tanti giovani come me, che anche se hanno una vita turbolenta, difficile, l’unica arma per andare avanti è la cultura e che senza non si va da nessuna parte. A chi vuole fare questo mestiere consiglio di riflettere sul fatto che fare l’attore non è solo impugnare una pistola e sparare, io ho studiato Dante, Shakespeare, si va avanti solo se si è preparati, perché lo spettacolo non ha pietà per nessuno. E alla mia città auguro solo di vivere di arte e delle cose belle che possiede, dalla gastronomia ai teatri: Napoli non è Gomorra, o meglio non è solo Gomorra, è tanto di più.

Giuliano Del Gaudio e il Ravello Festival: da campano sarai stato di certo a Ravello. Ci daresti un suggerimento per il tema del prossimo Ravello Festival? Conosco Ravello certo, ci sono stato spesso da bambino ma mai al Festival. Come tema suggerirei ‘La Speranza’, specie adesso, in questo momento, dopo i fatti terribili di Parigi. La Speranza non solo in un futuro migliore, ma soprattutto in un presente migliore: mio zio diceva sempre fai bene il presente per costruire bene il futuro.

Ci lasciamo dopo questa massima dai connotati familiari. Una volta terminata la telefonata con Giuliano Del Gaudio, non riesco a fare a meno di ricordare le sue parole: voglio emozionarvi. E sono convinta che dagli artisti come Giuliano, pieni di voglia di cambiarsi il mondo intorno, le emozioni arriveranno senza ostacoli, come un’onda indifferente agli scogli.

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