aprile 21, 2015 | by redazione
Torre Maggiore di Villa Rufolo, completato il restauro. Il 25 aprile l’apertura straordinaria al pubblico / FOTO

L’antica residenza della prestigiosa famiglia ravellese dei Rufolo costituisce, senza dubbio, una delle ville medievali più belle ed interessanti dell’intero patrimonio culturale italiano. Il complesso monumentale, grazie alla Fondazione Ravello e ad Arcus si arricchisce di un altro straordinario spazio, la Torre Maggiore. Fino ad oggi l’imponente struttura, simbolo della potenza e dell’opulenza dei suoi nobili proprietari, è stata conosciuta solo per la sua maestosa presenza esteriore. Sabato 25 aprile (ore 11), dopo un importante progetto di restauro e valorizzazione, il taglio del nastro, che l’aprirà per la prima volta, al pubblico. La Torre maggiore è stata resa pienamente fruibile, grazie alla realizzazione di una scala in acciaio e vetro unica nel suo genere ispirata alle “scale impossibili” di Maurits Cornelis Escher. Grazie ai suoi 100 gradini, gli ospiti potranno raggiungerne la sommità ad un’altezza di circa trenta metri e accedere così, ad un belvedere inedito sul centro storico di Ravello e sulla Costiera Amalfitana. I numeri dell’opera sintetizzano bene la sua imponenza: 2 anni per la progettazione e la costruzione, 1.000 ore di lavoro di modellazione tridimensionale, 300 ore di modellazione in officina al computer per la sagomatura dei pezzi, 4.000 ore di progettazione architettonica e strutturale, 50.000 Kg di acciaio lavorati, 10.000 m di saldature, senza contare il complesso lavoro di ricerca, amministrativo e burocratico che è stato necessario per arrivare all’inaugurazione. La Torre così restaurata e resa fruibile in tutti i suoi spazi, già dal 27 aprile, sarà interessata dalla seconda fase dei lavori che, entro l’anno, la faranno diventare il nuovo “museo verticale” di Villa Rufolo. Nelle intenzioni della Fondazione, il percorso espositivo verticale, sviluppato sui due livelli della Torre Maggiore e sul terrazzo sommitale, ripercorrerà la storia della Villa dalla sua nascita fino all’era di Nevile Reid, con l’ausilio di strumenti museali tradizionali e nuove tecnologie coniugando così storia, arte, bellezze paesaggistiche e nuove tecnologie. Un’opera dall’alto valore intrinseco che accrescerà ancor più il valore dell’intero complesso. Un’opera, tassello del “Progetto Ravello”, non improvvisata ma studiata ed approfondita con l’aiuto di tecnici e maestranze che, prima ancora di realizzarla, hanno saputo cogliere l’essenza e lo spirito del “Klingsor zaubergarten”. A chiudere la giornata non poteva che essere la musica: a coronamento della giornata (Auditorium Oscar Niemeyer, ore 19) il concerto dell’Ensemble Barocco di Napoli affiancato dal soprano Maria Grazia Schiavo. Il gruppo, costituito da musicisti da anni attivi nelle più importanti compagini musicali napoletane, spazierà da Vivaldi a Pergolesi a Händel. L’evento, ad ingresso gratuito, si inserisce nel Progetto “Campania: dal Barocco al Contemporaneo” organizzato da Associazione Dissonanzen.

www.ravellofestival.com. Per info 089.858422.

La Torre sarà visitabile al pubblico su prenotazione e nei limiti dei tempi di visita nei giorni di sabato 25 aprile (dalle ore 13 alle 18.45) e di domenica 26 (dalle 9 alle 20). Info e prenotazioni 340 8968634. 

(foto Pino Izzo)

Leave a Reply

— required *

— required *

Ravellomagazine è una testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Lucia Serino - Registrazione del Tribunale di Salerno n°9 del 19 marzo 2014. Editing by Fondazione Ravello | p.iva C.F. 03918610654