novembre 5, 2015 | by redazione
Villa Rufolo 2.0: un’interazione con le guide turistiche per migliorare i criteri di fruizione

Interagire con le guide che quotidianamente accompagnano i turisti nei tour a Villa Rufolo e proiettare sempre di più il visitatore in quella dimensione medioevale in cui si colloca il monumento simbolo di Ravello. Sono questi i principali aspetti dell’incontro promosso dal direttore di Villa Rufolo, Secondo Amalfitano, che ha ieri ha chiamato a raccolta tutte le guide turistiche del territorio nonché i partecipanti all’ultimo concorso per guide turistiche che la Regione Campania sta svolgendo in questi mesi e quegli operatori interessati ad una più intima conoscenza del monumento come wedding planner, fotografi, operatori video, organizzatori di eventi e tour operator. Il direttore del principale monumento della “Città della Musica”, dopo aver illustrato le importantissime novità che hanno trasformato e stanno trasformando, non solo l’intero complesso architettonico, ma in particolare la sua fruizione, ha incontrato i partecipanti alla giornata formativa nell’auditorium di Villa Rufolo, per uno scambio di opinioni anche sulle modalità di fruizione. Alla luce soprattutto dell’imminente apertura del museo della torre maggiore per il quale si prevede un periodo di rodaggio limitatamente al primo anno di esercizio.

Per questo Amalfitano, ha chiesto la collaborazione delle guide turistiche avviando così un processo di interazione utile a cadenzare non solo i tempi delle visite ma anche a favorire eventuali processi di miglioramento della fruizione stessa del monumento. “Villa Rufolo si distacca molto dal resto di un territorio che sta sbracando – ha detto Amalfitano – per questo mi aspetto da voi suggerimenti, proposte, idee anche sulla giornata formativa che è nostra intenzione ripetere a febbraio. Insomma, aprire un confronto con chi opera nel settore è quanto mai opportuno per favorire quelle interazioni che possono solo portare a migliorare l’offerta”. L’incontro (foto Pino Izzo), iniziato con un tour tra i giardini e gli ambienti ristrutturati (compresi quelli della torre maggiore che ospiterà un museo a metà tra reale e virtuale), è stato così un vero e proprio approfondimento-confronto, funzionale soprattutto alle prossime scelte che si renderanno necessarie per una migliore fruizione del “vecchio” e del “nuovo” che sta vedendo la luce. “A Villa Rufolo, dal 2007 ad oggi, abbiamo registrato aumenti di incasso e di presenze – ha aggiunto Amalfitano – peraltro in un periodo tra i più neri dell’economia mondiale. Ma nonostante ciò stiamo riflettendo sulla possibilità di far fruire il bene anche da remoto anche se mi dicono che se lo portiamo a casa qualcuno potrebbe non venire più. Ma l’intento è un’altro: portare parti importanti di Villa Rufolo nelle case e dare la possibilità di acquistare gli eventi restando in poltrona. Questo, perché il mondo offre grandi numeri”. Amalfitano che ha avvalorato questa tesi, sottolineando come le webcam di Villa Rufolo siano tra le più cliccate al mondo, ha spostato l’attenzione anche sulla messa in rete dei principali contenitori della Costa d’Amalfi. “Non attraverso il biglietto unico che da solo non sposta granché – ha detto il direttore di Villa Rufolo – Ma in termini di gestione. Se ci fosse un unico soggetto a gestire più siti quali ad esempio la Vbilla Romana di Minori, òl’Arsenale di Amalfi si otterrebbe il massimo in termini di comunicazione, Perchè attraverso l’unione di più sitio si interesse turistico – culturale, la promozione avverrebbe attraverso più canali”. (foto Pino Izzo)

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